Cronaca
L'indagine

Valute virtuali oscurati decine di siti abusivi

I responsabili dei siti denunciati per abusivismo finanziario

Valute virtuali oscurati decine di siti abusivi
Cronaca Torino, 23 Dicembre 2021 ore 10:20

Valute virtuali oscurati decine di siti abusivi con l'operazione “virtual fin-net" la Guardia di finanza ha scoperto abusivismo finanziario.

Valute virtuali

Con l'operazione “virtual fin-net" la Guardia di Finanza ha scoperto un giro finanziario in valute virtuali abusivo. Sono stati oscurati 28 siti web e  ne sono stati scoperti 50  con milioni di visualizzazioni in tutto il mondo, che proponevano, abusivamente, investimenti in valute virtuali. La Guardia di Finanza di Torino ha scoperto una vasta rete di siti informatici che proponeva investimenti in cripto-attività in assenza della iscrizione nell’apposito albo previsto dalla normativa di settore a tutela dei cittadini.

L'attività di intelligence

In particolare, i Finanzieri del Gruppo Torino e del dipendente 2° Nucleo Operativo Metropolitano, nell’ambito di una mirata attività di intelligence, autonomamente esperita nel mondo del web a contrasto dell’abusivismo finanziario, hanno individuato 50 “domini”, con milioni di visualizzazioni in tutto il mondo, attraverso cui erano proposti investimenti in valute virtuali da soggetti non autorizzati.

I siti

I siti, appoggiati a società estere e gestiti con server collocati oltre i confini nazionali, erano consultabili in varie lingue, tra cui quella italiana, e fornivano indicazioni sulle modalità di accesso attraverso appositi tutorial. All’utente che si collegava alla pagina web dedicata, veniva offerta una vera e propria proposta di investimento (tanto che sui siti si fornivano informazioni idonee a mettere i risparmiatori in grado di valutare se aderire o meno all’iniziativa) negoziabile anche in mercati esteri, previa apertura di un conto corrente sul quale era necessario eseguire, preliminarmente, un versamento in denaro, prospettando guadagni che potevano arrivare, in due anni, fino a quasi il 100% dell’importo investito.

Trading in line

Si trattava, in sostanza, di operazioni di trading on line (rientranti tra quelle previste dal Testo Unico della Finanza) effettuate tramite Internet, consistenti nella negoziazione, esecuzione, ricezione e trasmissione di ordini, per le quali sarebbe stato necessario che l’intermediario cui era riconducibile l’attività di investimento fosse abilitato allo svolgimento di tali servizi. Pertanto, i Finanzieri, al termine di un’accurata e complessa operazione di ricognizione dei siti individuati e di analisi dei profili dei soggetti coinvolti, hanno denunciato alla Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, per il reato di abusivismo finanziario, i responsabili dell’attività illecita. Inoltre, hanno segnalato alla Consob i 50 portali Internet identificati, 28 dei quali sono stati oscurati mentre 22, nel frattempo, erano stati chiusi.

L'indagine

Consob e Guardia di Finanza hanno concordato di proseguire e intensificare la collaborazione in questo campo. A tal fine è stato deciso di istituire un apposito gruppo di lavoro congiunto. L’azione in rassegna conferma il ruolo ricoperto dal Corpo quale polizia economico-finanziaria a salvaguardia dei cittadini e del regolare funzionamento dei mercati finanziari, anche digitali, di modo da scongiurare possibili tentativi di abusivismo finanziario che possano danneggiare i potenziali clienti, compromettendo la trasparenza degli investimenti dei risparmi.

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