Venerdì 23 novembre, sciopero nella Sanità pubblica

Intanto, gli infermieri del Nursind protestano.

Venerdì 23 novembre, sciopero nella Sanità pubblica
Torino, 22 Novembre 2018 ore 09:55

Sciopero nella Sanità pubblica venerdì 23 novembre. E intanto anche gli infermieri protestano a livello regionale.

Sciopero nella Sanità pubblica venerdì 23 novembre

Sciopero generale nella Sanità Pubblica. Venerdì 23 novembre si asterranno dal lavoro per tutto il giorno nella sanità pubblica, dirigenti del comparto sanitario, medici ospedalieri e veterinari. Le sigle sindacali che hanno indetto lo sciopero sono: ANAAO ASSOMED – AAROI EMAC – CIMO – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM FEDERAZIONE VETERINARI E MEDICI – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – CISL MEDICI –FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA VETERINARIA SANITARIA UIL FPL.

Le motivazioni

Chiedono il rilancio della sanità pubblica, per la valorizzazione del loro lavoro, per il futuro dei giovani laureati, per il rinnovo di un CCNL il cui blocco decennale ha prodotto gravi danni economici e previdenziali, rifiutando il ruolo di semplici spettatori del declino annunciato della sanità pubblica (45.000 medici mancanti tra 2019 e 2023, 70.000 posti letto tagliati dal 2000, 15 milioni di straordinari non pagati ogni anno) e del ruolo e dello status delle sue categorie professionali.

Anche gli infermieri del Nursind protestano

Il Nurdind, Sindacato degli Infermieri ha proclamato lo stato di agitazione per il Piemonte. Al momento non ci sono ancora notizie di scioperi. “Ancora una volta il NurSind è pronto a mobilitare gli infermieri piemontesi. Prendiamo atto che la Regione Piemonte anche per quest’anno non ha attivato piani credibili ed efficaci per la gestione dell’iperafflusso nei pronto soccorso, nonostante il fenomeno, facilmente preventivabile, si annuncia nuovamente di preoccupanti dimensioni. Insufficiente, oltre che poco efficace l’accordo con i medici di medicina generale arrivato nei giorni scorsi che forse peggiorerà addirittura la situazione”.

Nessun investimento in Piemonte

Nessun investimento serio in Piemonte sulla sanità, non attuazione di importanti interventi strutturali e organizzativi che sarebbero dovuti già partire. “Non sono arrivate inoltre le risposte auspicate dai piani triennali di fabbisogno di personale e dall’asseganzione dei tetti di spesa alle Aziende. Ancora alto e insufficiente il rapporto infermiere /paziente e i disagi e le reponsabilità alle quali la categoria infermieristica è sottoposta”.

Urgente un tavolo di confronto

Nursind denuncia anche la situazione drammatica nelle RSA, il persistere di episodi di aggressione al personale senza che siano state prese misure adeguate. Seguye una lunga sfilza di criticità. Nursind chiede quindi un incontro urgente con la convocazione di un tavolo di confronto regionale dinanzi al Prefetto di Torino. In mancanza di risposte saranno stabilite modalità concrete di protesta.