Cultura
l'iniziativa di don Angelo per i fedeli

A Castellamonte una radio dedicata alla parrocchia per trasmettere la Santa Messa

A Castellamonte una radio dedicata alla parrocchia per trasmettere la Santa Messa
Cultura Castellamonte, 29 Marzo 2020 ore 13:25

A Castellamonte una radio dedicata alla parrocchia per trasmettere la Santa Messa: l'appuntamento è tutti i giorni alle 18.30.

A Castellamonte una radio dedicata alla parrocchia

A volte, una voce amica ha il potere di calmare una tempesta e far sentire tutti più vicini. Potrebbe essere questo lo slogan di una nuova «emittente» canavesana, che ha una sua programmazione speciale. Si tratta della radio della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Castellamonte. In tempi di isolamento forzato a casa a causa della diffusione e del rischio di contagio da Coronavirus, l’arciprete del paese della Ceramica ha deciso di valorizzare un mezzo di comunicazione «resiliente» per natura con l’obiettivo dichiarato di far arrivare la parola del Signore ai fedeli castellamontesi.

Le parole di don Angelo

«In questo momento di solitudine non solo fisica ma anche spirituale, la nostra parrocchia, con un grande sforzo economico, ha potenziato la radio parrocchiale per essere vicini ai propri fedeli nella celebrazione dell'Eucarestia del Santo Rosario – ha spiegato don Angelo Bianchi con un messaggio postato anche sui social network - Sappiamo che ci sono molte radio molte TV che trasmettono rosario messe ma non credo sia la stessa cosa. Noi siamo i vostri sacerdoti. Noi siamo i vostri pastori ed è bene ed è giusto essere in mezzo a voi, anche con la nostra presenza. Non una presenza fisica ma una presenza nell'etere nella voce».

Una speciale radio da ritirare in parrocchia

Chi desidera usufruire della bella iniziativa può passare in casa parrocchiale, nel cuore della Rotonda Antonelliana, a ritirare una specie di radio che si sincronizza semplicemente sulla parrocchia cittadina. Ai residenti con qualche capello bianco in più sarà sicuramente venuto in mente un collegamento con la celebre Radio Londra, che, durante la Seconda Guerra Mondiale, diventò famosa per la sua tempestività nel trasmettere informazioni nel mondo, con il suo tipico stile inglese, diretto e pragmatico, trasmettendo nel contempo, grazie ai suoi commenti pacati e ragionevoli, un senso di serenità e speranza nel futuro. Proprio come punta a fare la radio parrocchiale di Castellamonte.

 

«Per ora i collegamenti sono tutte le sere alle 18.00 col santo Rosario. Alle 18.30 Santa Messa dal lunedì alla domenica, poi vedremo come utilizzare la radio in altre occasioni. Con un ulteriore sforzo vedremo di aggiungere anche le altre parrocchie della valle. La prossima parrocchia che raggiungeremo sarà quella di Campo e Muriaglio» ha aggiunto don Angelo, che si è attivato anche per delle dirette facebook delle funzioni in parrocchia da seguire sul suo profilo social. Un appuntamento per sentirsi ancora di più comunità e famiglia cristiana. “La prima reazione, quando mi è giunto l’annuncio che erano “sospese” le messe, era di incredulità e di sdegno – ha concluso l’arciprete castellamontese - Non si era mai visto la Chiesa fuggire davanti alle pestilenze, piaghe e quant’altro. Sempre la Chiesa aveva moltiplicato la sua presenza e le sue preghiere riconoscendo semplicemente il Dio della salvezza. Ma riflettendo e ascoltando le parole del vescovo, che ci diceva: “sento dire da qualcuno, non c’è la messa, la messa è stata sospesa. La messa amici c’è, e non è stata affatto sospesa”, dico che la messa si celebra. La messa con il suo infinito valore salvifico è celebrata da tutti i sacerdoti e anche dal Vescovo. E’ la potenza del sacrificio di Cristo che si fa presente nella celebrazione e raggiunge tutti gli angoli della terra. Riunirci in assemblea e vivere insieme il momento più alto della fede è importantissimo e speriamo che presto possiamo tornare a farlo. Da una forzatura che ci ha costretti a fermarci, forse potremmo trarne un grande vantaggio, saper trasformare una forzatura in quella libertà di cui parlavamo. Il Signore ci chiede di fermarci un poco, ma non per forza, ma per amore, amore di noi stessi e amore per lui, che ci ha amati fino al sacrificio della vita. Coraggio ce la faremo con la preghiera e con l’amore fraterno».