Favria

«Amore che viene e che va...» dalle Alpi alla Sila: nuovo libro di Cesare Verlucca e Giorgio Cortese

Presentato in biblioteca

«Amore che viene e che va...»  dalle Alpi alla Sila: nuovo libro di Cesare Verlucca e Giorgio Cortese
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«Amore che viene e che va...» dalle Alpi alla Sila, il nuovo libro di Cesare Verlucca e Giorgio Cortese presentato in biblioteca dagli autori.

«Amore che viene e che va...» dalle Alpi alla Sila

Successo e sala gremita nella biblioteca Comunale G. Pistonatto a Favria giovedì sera 30 novembre dove è stato presentato il volume “Amore che viene e che va...” dalle Alpi alla Sila di Cesare Verlucca e Giorgio Cortese. Giorgio è assai noto a Favria infatti è stato Sindaco, Amministratore Comunale, Presidente per 20 anni del Gruppo Fidas ed in Pro Loco e dopo aver scritto la “Appunti di Storia Favriese” e ”Asilo Servais”. Era restio a stendere un romanzo: è nato per caso e per gioco con l’amico Cesare.

La trama

«Questo libro è stato scritto a quattro mani da Cesare e Giorgio, due amici di lunga data – racconta il vice sindaco Lucia Valente che ha presentato con Helena Verlucca l’editore, la “prima” del volume - Racconta una grande storia di amore, nata in Calabria, tra Grazia e Angelo, che si riaccende magicamente a Ivrea, dove si incontrano per caso. È la storia di Grazia, che dopo varie peripezie e situazioni intriganti e azzardate, senza mai perdere la sensibilità e l’ironia tipica delle donne intelligenti, riprende in mano la propria vita e il proprio destino, capace di trasformare ogni evento, anche il più doloroso, in un profondo insegnamento che la renderà ancora più forte. È la storia di Angelo che, costretto a fuggire dalla sua terra, ritrova per caso al Nord il suo amore perduto. I personaggi sono tratteggiati con cura e i luoghi sono descritti con dovizia di particolari. Si parte da Ivrea, la “città industriale del XX secolo”, inserita dall’Unesco nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità, famosa per il suo Carnevale, per scoprire il verde Canavese, con accenni alla storia e alle leggende di Salassa, Oglianico, Valperga e Cuorgnè. Le loro vicende si avviluppano però a fatti criminosi avvenuti in passato, che sembrano risvegliarsi al loro ritorno. Cosa c’entrano loro con l’assalto e il furto di un furgone blindato portavalori con soldi, assegni circolari, e lingotti d’oro? Un romanzo che vi coinvolgerà dalla prima all’ultima pagina».

La chiusura del racconto tra mille applausi e l’autografo sul libro con dedica: bravi Cesare e Giorgio.

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