ArMonicamente in memoria di Monica Ghiglieri con la Filarmonica «Aldo Cortese» di Pont

Sessanta musicisti uniti per la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul cancro.

ArMonicamente  in memoria di Monica Ghiglieri con la Filarmonica «Aldo Cortese» di Pont
Cultura 23 Novembre 2019 ore 11:32

ArMonicamente in memoria di Monica Ghiglieri dall'Accademia Filarmonica «Aldo Cortese» di Pont Canavese, sabato 9 novembre presso la chiesa parrocchiale di San Costanzo, è stato un grande successo.

 ArMonicamente  in memoria

L'evento musicale  ArMonicamente  in memoria  di Monica Ghiglieri organizzato dall'Accademia Filarmonica «Aldo Cortese» di Pont Canavese, sabato 9 novembre presso la chiesa parrocchiale di San Costanzo, è stato un grande successo.  Sessanta musicisti uniti per ricordare il grande cuore di Monica e raccogliere denaro per la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul cancro.

Lo spettacolo in chiesa

Chiesa gremita ed esibizioni di alto livello per un concerto intenso, emozionante e commovente. Una esibizione complessiva che sarebbe certamente piaciuta a Monica, componente storica della banda pontese e di altre compagini canavesane, scomparsa prematuramente nel 2014 per colpa di una grave malattia. Il suo coraggio, il suo entusiasmo e la voglia di vivere e di stare con gli altri, nonostante le lunghe e difficili cure ed i momenti duri vissuti, sono stati rievocati nel corso della serata dagli amici della Filarmonica e della Asd Polisportiva Pontese, in cui aveva militato nella squadra femminile di calcio a cinque di Pont Canavese. In fondo alla chiesa, i simboli delle sue passioni, lo sport e la musica: il suo strumento, la sua maglia, il suo pallone.

Sotto i riflettori

Sul palco si sono alternati gli amici di sempre, che le hanno reso omaggio con una serata speciale a sfondo benefico: l'Accademia Filarmonica «Aldo Cortese», i solisti Devid Ceste, primo trombone dell’orchestra Rai, Pietro Marchetti, ex direttore della Filarmonica e professore di sassofono al Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Torino, Fabrizio Montagner, violinista, il maestro Gianluigi Petrarulo, che oltre a dirigere la serata ha dedicato a Monica un assolo con la sua tromba. Senza dimenticare le danzatrici del corpo di ballo della Asd Polisportiva Pontese 2.Al. Un concentrato di affetto, passione ed energia, che ha lasciato un piccolo grande segno concreto, raccogliendo fondi destinati all'acquisto di nuove attrezzature per la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul cancro di Candiolo, impegnata nella ricerca sulla malattia contro cui la giovane pontese ha combattuto per anni. L’istituto di Candiolo, eccellenza del Piemonte, è infatti l’unico centro di ricerca e cura del cancro italiano realizzato esclusivamente attraverso il sostegno di donatori privati che, grazie alla loro generosità, ne hanno fatto un centro di rilievo internazionale.