Borgata Pezzetto, la magica «Borgata dei presepi» a Ronco Canavese

Uno dei protagonisti di questa magia natalizia è certamente Luciano "Heidi" Heidempergher.

Borgata Pezzetto, la magica «Borgata dei presepi» a Ronco Canavese
Cultura Rivarolo, 07 Gennaio 2020 ore 11:02

Borgata Pezzetto, la magica «Borgata dei presepi» a Ronco Canavese, dove, in ogni angolo, si possono scoprire i presepi più originali, realizzati con materiali e idee sempre diverse dagli abitanti della borgata.

In Valle Soana un pittoresco villaggio di Natale

Molti non lo sanno, ma «Heidi» abita anche in Valle Soana, nella borgata Pezzetto di Ronco Canavese, che ogni anno nel periodo natalizio si trasforma nella «Borgata dei presepi». Un pittoresco villaggio di Natale dove, in ogni angolo, si possono scoprire i presepi più originali, realizzati con materiali e idee sempre diverse dagli abitanti della borgata.

Luciano Heidempergher, Heidi

Uno dei protagonisti di questa magia natalizia è certamente Luciano Heidempergher. Classe 1956, Luciano arrivò per lavoro in Valle Soana nel lontano 1984. Quell’estate finì per cambiargli la vita. Conobbe Maura, si innamorò di lei e di quelle montagne e divenne per tutti «Heidi», un guardaparco del Gran Paradiso con un profondo amore per la bellezza e le espressioni artistiche, che la natura della montagna esprime in tutta la sua purezza.

La borgata dei presepi

Questa insolita sensibilità portò lui e la propria famiglia a realizzare ogni anno un presepe, fatto di cortecce, di pietre, oppure di fieno e ad esporlo nel sagrato della minuscola chiesetta di Pezzetto. Nel 2011 lui e l’intera borgata si misero all’opera: l’idea era quella di riproporre la Natività nelle vecchie stalle, sulle finestre e dentro i fienili della borgata, dando vita a ciò che la natura ci regala ed a quei materiali che troppe volte vengono dimenticati in soffitta. Armando, Ida, Ivana, Mario, Maura, Riccarda, Sergio sono i nomi delle persone che insieme a «Heidi» da 8 anni a questa parte realizzano una meraviglia sempre diversa, di quelle pure, poco ricamate, perché ricordano tutti quanti che il buon Gesù venne al mondo «tra le cose semplici». Nacque così, nella valle fantastica, la storia della «borgata dei presepi». L'entusiasmo degli abitanti che hanno dato vita a questa bellissima comunità artistica resta sempre lo stesso.

Pessey è diverso...

«In questo borgo di così poche anime - spiegano - negli anni sono arrivate genti giovani e anziani, da vicino ma anche da molto lontano. C’è chi è giunto fin qui per il suo credo religioso, ma anche chi ha visitato Pezzetto perché ha visto nelle sue creazioni delle espressioni artistiche, così inconsuete, così autentiche. Fedi diverse, sensibilità diverse. Ma tutte emozionate. Pezzetto in verità è Pessey, perché la valle in cui è situato è una minoranza linguistica. Accanto ai toponimi italiani permangono quelli in francoprovenzale, che quassù vien detto “lo parlar da nosaouti”. Non c’è storia… Pessey è diverso. I suoi abitanti cercano viaggiatori che parlino quante più lingue possibili. Il requisito, l’unico, per salire fin qua è lasciarsi sorprendere, perché la visita a Pezzetto è un po’ come un viaggio. Si torna arricchiti».