Castellamonte: Applausi per la conferenza concerto di Veronica Lo Surdo

La distonia di funzione, o crampo del musicista, si presenta come un difetto di controllo motorio dei gesti complessi ottenuti da un allenamento e da un perfezionamento molto intensi.

Castellamonte: Applausi per la conferenza concerto di Veronica Lo Surdo
Rivarolo, 17 Gennaio 2020 ore 15:50

Sabato scorso, 11 dicembre, un successo la conferenza della musicista, Veronica Lo Surdo. Nel salone dei concerti «Michele Romana» della Casa della musica a Castellamonte l’arpista ha raccontato la sua «vita tra musica e distonia focale».

Conferenza concerto di Veronica Lo Surdo

Un tripudio di emozioni come quelle che solo le sette note sono capaci di regalare. L’Associazione Filarmonica Castellamonte ha confermato la sua vocazione a non essere mai banale, presentando sabato scorso, 11 dicembre, la conferenza della musicista, Veronica Lo Surdo. Nel salone dei concerti «Michele Romana» della Casa della musica l’arpista ha raccontato la sua «vita tra musica e distonia focale». Lo ha fatto spiegando come l’emozione che si prova a suonare davanti a delle persone abbia riacceso in lei la voglia di ricominciare, di stare sopra un palco, di rimettersi in gioco, provando con determinazione a superare tutti gli ostacoli che la bloccavano. Anche quando i medici le sconsigliavano di continuare a suonare per via della malattia.

Musica e distonia

Quella distonia di funzione, o crampo del musicista, che si presenta come un difetto di controllo motorio dei gesti complessi ottenuti da un allenamento e da un perfezionamento molto intensi. Nella maggior parte dei casi, una patologia molto handicappante, al punto da segnare la fine della carriera professionale di un musicista. Non è stato fortunatamente così per Veronica Lo Surdo, che ora insegna arpa e viola alla scuola di Musica di Castellamonte. Il pubblico l’ha seguita con curiosità nell’elencazione dei sintomi che possono segnare l’inizio del disturbo: perdita sottile del controllo dei passaggi rapidi, arrotolamento delle dita, mancanza di precisione nell’allargamento delle dita negli strumentisti a fiato; irregolarità dei trilli, dita incollate sulla tastiera, flessione involontaria del pollice che tiene l’archetto negli strumentisti ad arco; difetti nell’imboccatura nei fiati e negli ottoni in certi registri.

Gran finale

Poi si è interessato ponendo domande sull’assenza di un vero e proprio trattamento e su come paradossalmente l’intensificazione degli sforzi e dell’allenamento porti ad un aggravamento del problema stesso con pesanti conseguenze psicologiche. Perché avere limiti sulle capacità musicali tecniche può intaccare l’autostima del musicista e portarlo all’interruzione della propria carriera. Infine ha applaudito calorosamente la relatrice quando ha chiuso la serata eseguendo alcuni brani all’arpa. Il gran finale dell’evento inserito nel calendario della rassegna Musica e Arte 2020.

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