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Ciriè, la storia di Ars et Labor in mostra a Palazzo D’Oria: 80 anni di cultura e tradizione

Inaugurata l’esposizione “Ars et Labor, una Storia che Continua”: documenti, fotografie e cimeli raccontano otto decenni di attività culturale del circolo cittadino

Ciriè, la storia di Ars et Labor in mostra a Palazzo D’Oria: 80 anni di cultura e tradizione

Ciriè, la storia di Ars et Labor in mostra a Palazzo D’Oria: 80 anni di cultura e tradizione. Inaugurata l’esposizione “Ars et Labor, una Storia che Continua”: documenti, fotografie e cimeli raccontano otto decenni di attività culturale del circolo cittadino.

Inaugurata l’esposizione “Ars et Labor

A Ciriè ottant’anni di impegno culturale e sociale rivivono nella mostra “Ars et Labor, una Storia che Continua”, inaugurata domenica 22 febbraio negli spazi del Palazzo D’Oria. Un’esposizione che ripercorre, attraverso fotografie, documenti e oggetti simbolici, il lungo cammino del circolo Ars et Labor, realtà che ha contribuito in modo significativo alla vita culturale cittadina.

Tra le tante storie emerse durante il lavoro di ricerca, spicca quella di Tolmino Zanarini, ex titolare del locale La Lucciola, che già nel 1946 calcava le scene con il gruppo teatrale del sodalizio. Episodi che testimoniano come il circolo abbia rappresentato negli anni un punto di riferimento per generazioni di appassionati.

Il presidente Roberto Dufour ha sottolineato il valore dell’iniziativa, nata proprio in occasione dell’ottantesimo anniversario: «Preparando la mostra e consultando i documenti storici, mi sono reso conto di quanto il nostro impegno abbia sempre avuto un obiettivo preciso: creare cultura». Dufour ha anche ricordato il ruolo fondamentale delle figure che hanno guidato l’associazione, a partire dalla prima presidente, Irma Falletti, in un’epoca in cui le donne avevano ancora un ruolo marginale nella vita pubblica. Un lavoro di ricerca reso possibile anche grazie al contributo di Gianfranco Ballesio e Gualtiero Bundino.

Il percorso espositivo si sviluppa su più livelli. Al piano terra trovano spazio le locandine degli spettacoli teatrali che hanno animato la scena cittadina, mentre il primo piano racconta la storia del circolo attraverso immagini e documenti d’epoca. Al secondo livello, invece, sono esposti cimeli di grande valore storico, tra cui le medaglie del premio giornalistico dedicato a Carlo Brizio, la mostra fotografica “Paliovision” del 1994 e antiche macchine fotografiche già presentate in precedenti esposizioni.

Particolarmente suggestive le lastre fotografiche utilizzate dal marchese Emanuele D’Oria, primo sindaco della città, testimonianza delle origini della fotografia locale. Non mancano inoltre bozzetti e schizzi dei loghi che hanno accompagnato le principali manifestazioni organizzate nel corso dei decenni.

La mostra rappresenta anche l’occasione per ripercorrere la storia dei presidenti che si sono succeduti alla guida del circolo, da Irma Falletti nel 1945 fino all’attuale presidente Roberto Dufour, in carica dal 2022, passando per figure che hanno segnato profondamente la vita dell’associazione.