Le chiese romaniche dell’anfiteatro morenico, ad Ivrea, riaprono da oggi, domenica 7 giugno 2026 con le tradizionali visite domenicali in programma nella stagione estiva.
Le chiese romaniche
Riparte a giugno lo storico circuito Chiese Romaniche dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea che, nella stagione estiva, apre alle visite domenicali buona parte degli edifici storici presenti sul territorio.
Nell’edizione 2026 si conferma, insieme all’Ecomuseo dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, con ruolo di coordinamento organizzativo, promozione e gestione dell’iniziativa, la partecipazione di un gruppo di Comuni ed Associazioni dell’area.
Chi aderisce
Aderiscono al circuito la Cattedrale di Santa Maria Assunta, Campanile di Santo Stefano (Ivrea); a Chiaverano la Santo Stefano di Sessano; Chiesa di Santa Maria Maddalena a Burolo, il Campanile di San Martino di Paerno, noto come ‘Ciucarun’ a Bollengo. Nell’elenco figurano ancora le parrocchie dei Santi Pietro e Paolo di Pessano (sempre a Bollengo), la chiesa Priorato di Santo Stefano del Monte (Candia) e quella di Sant’Eusebio al Masero (Scarmagno).
E’ prevista l’apertura in contemporanea al pubblico, ogni domenica pomeriggio dal 7 giugno al 27 settembre 2026 con orario 15:00 – 18:00, per: Santo Stefano di Sessano a Chiaverano, Santo Stefano del Monte a Candia, Santi Pietro e Paolo di Pessano a Bollengo.
Un calendario di aperture programmate sempre la domenica per: Santa Maria Maddalena a Burolo e la Sant’Eusebio al Masero di Scarmagno.
La proposta di altri siti che sono visibili solo dall’esterno o sempre aperti e fruibili in quanto luoghi di culto, come nel caso della Cattedrale di Santa Maria Assunta a Ivrea.
Tra storia e cultura
In contemporanea all’apertura al pubblico degli edifici religiosi del territorio è prevista anche la quarta edizione della rassegna letteraria itinerante Libri in Chiesa che porterà nei vari siti storici autori ed editori legati al nostro territorio a presentare i propri libri.
Una proposta culturale organica e articolata che intende rafforzare il circuito e potenziarne la fruibilità, anche attraverso il coinvolgimento di pubblici con interessi e passioni differenti.