L'annuncio

L’ex abitazione di don Giuseppe Bonetto diventerà un centro di preghiera

E' stato annunciato venerdì 31 gennaio a borgata Madonna.

L’ex abitazione di don Giuseppe Bonetto diventerà un centro di preghiera
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L’ex abitazione di don Giuseppe Bonetto diventerà un centro di preghiera. E’ stato annunciato venerdì 31 gennaio a borgata Madonna.

L’ex abitazione di don Giuseppe Bonetto

L’annuncio venerdì 31 gennaio a borgata Madonna: l’ex abitazione di don Giuseppe Bonetto diventerà un centro di preghiera. L’incontro si è svolto nella cappella dell’Assunta. Si sono coinvolti tutti i gruppi dell’Unità Pastorale 25. La chiesa ha accolto circa duecento persone. L’appuntamento si è aperto con un momento di preghiera. Dichiara il parroco don Alessio: “Ringrazio i presenti e gli organizzatori del ritrovo. Quest’iniziativa è nata all’interno del progetto “Il villaggio della carità””. L’intenzione iniziale era occupare la canonica di San Giuseppe a Ciriè, ormai vuota. Nel frattempo sono stato invitato a guidare la comunità sanfranceschese. Così si sono aperte delle nuove strade.

Visita alla canonica

Si è proseguito con la visita alla casa adiacente alla chiesetta di via Torino. Un fabbricato a cui i fedeli sono molto affezionati in quanto è stato l’abitazione del compianto don Giuseppe Bonetto. Dopo la sua scomparsa, gli ambienti sono stati utilizzati per dare ospitalità a una famiglia curda e un nucleo familiare in emergenza abitativa. D’ora in poi sarà un centro caritativo. A ogni stanza è stato associata una Parola biblica, capace d’annunciare un messaggio di benedizione.

Come contattare il gruppo

Il gruppo accoglierà persone che intendono intraprendere un percorso spirituale e tutti coloro che ne sentono il bisogno. Si partirà dell’esperienza vissuta da una comunità stabile. Si desidera sperimentare un clima di preghiera, condivisione e servizio. Per informazioni utilizzare i seguenti recapiti: 338.3350694 oppure venitebenedetti@gmail.com. Il prossimo appuntamento si terrà il 18 febbraio, alle 21, nella parrocchiale “San Francesco d’Assisi”.