Natale nei beni Fai, visite eccezionali al Castello di Masino

Da ieri fino al 15 dicembre diverse iniziative davvero uniche.

Natale nei beni Fai, visite eccezionali al Castello di Masino
Ivrea, 01 Dicembre 2019 ore 00:38

Natale nei beni Fai del Piemonte, visite eccezionali al cantiere di restauro nel Salone dei Savoia del Castello di Masino.

Natale nei beni Fai

Addobbi, luci, tavole imbandite, musiche e canti della tradizione natalizia, ma anche un cantiere di restauro in attività, da scoprire e vedere da vicino: sono le sorprese che i Beni del FAI – Fondo Ambiente Italiano in Piemonte riserveranno a chi li visiterà a dicembre 2019, offrendo l’opportunità di trascorrere con la famiglia e gli amici momenti speciali e allegri in attesa delle Feste.

Percorsi e laboratori natalizi

Dal 30 novembre al 15 dicembre, dalle ore 10 alle 18, il Castello di Masino a Caravino (TO), millenaria residenza dei Conti Valperga, proporrà percorsi tra i saloni decorati con candele, luminarie, il grande abete e il prezioso presepe in corallo di manifattura trapanese, appartenuto alla nobile famiglia e restaurato dal FAI, la cui storia verrà approfondita durante la visita. Domenica 1°, 8 e 15 dicembre saranno in programma, inoltre, tre speciali laboratori dedicati alla creazione del presepe con materiali semplici, delle decorazioni e degli addobbi per l’albero.

Un’occasione unica

Oltre alle iniziative squisitamente natalizie, il castello riserverà un’occasione unica. Da mercoledì 4 a venerdì 6 dicembre, dalle ore 10 alle 18, la quadreria dei Valperga – custodita nel Salone dei Savoia e composta da circa 100 ritratti sei e settecenteschi, raffiguranti personaggi di primo piano delle corti sabauda, spagnola e francese – sarà oggetto di una campagna fotografica e di analisi diagnostiche non invasive. Si tratta di indagini preliminari e funzionali non solo al cantiere di restauro dei dipinti e degli affreschi del salone, previsto nel 2020 e sostenuto da Deutsche Post Foundation, ma anche alla campagna di studi che sarà condotta, dai primi mesi del 2020, dal FAI e dall’Università degli Studi di Torino, di concerto con la Soprintendenza. Un laboratorio mobile e un set fotografico permetteranno di acquisire in loco le immagini delle opere d’arte a diverse lunghezze d’onda (luce visibile, radiazione infrarossa, radiazione ultravioletta) utili per documentare la storia conservativa e materiale delle tele.  In via straordinaria i visitatori potranno assistere ad attività che solitamente si svolgono a porte chiuse – dalle operazioni dei tecnici dei laboratori scientifici e dei restauratori alla movimentazione delle opere d’arte – e scoprire i ritratti da prospettive inedite: sarà, per esempio, possibile vedere i dipinti a distanza ravvicinata e osservarne i retro per conoscerne la storia conservativa e collezionistica. A cura di FAI e Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino.

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