Post lockdown

Inaugurata a Piamprato la prima big bench dell’alto Canavese

La speranza è che il suo richiamo porti in zona curiosi e turisti.

Inaugurata a Piamprato la prima big bench dell’alto Canavese
Alto Canavese, 03 Ottobre 2020 ore 14:43

Inaugurata a Piamprato la prima big bench dell’alto Canavese. Riuscito taglio del nastro sabato 26 settembre.

Prima big bench dell’alto Canavese

Un’inaugurazione speciale, ma allo stesso tempo anche un bel messaggio che dalle nostre «terre alte» parte alla volta di chi ama scoprire posti nuovi e carichi di fascino. Con questa intenzione, rivolta al rilancio di una valle carica di luoghi belli per chi ama natura e montagna, sabato 26 settembre in località Piamprato, frazione di Valprato Soana, è stata inaugurata la prima «big bench» dell’Alto Canavese. Con il primo cittadino Francesco Bozzato ed i componenti dell’Amministrazione a fare gli onori di casa, alla presenza di ospiti quali il deputato Alessandro Giglio Vigna ed il consigliere regionale Andrea Cane, il taglio del nastro che si è svolto nel pomeriggio ed in una bella giornata di sole ha dato il là ad un progetto serio, dinamico ed allo stesso tempo accattivante.

Rilancio della Valle

«Abbiamo iniziato a lavorarci a febbraio – spiega il borgomastro valligiano – con l’obbligo di non andare a toccare le casse del Comune. Di lì è iniziata una serie di iniziative volte appunto a trovare fondi, oltre all’intervento da parte di alcuni privati che hanno creduto in tutto ciò». La «panchina gigante» di Valprato è tra le 117 che sono state sino ad oggi posizionate.

Taglio del nastro

La speranza è che il suo richiamo porti in zona curiosi e turisti: «Io mi permetto di chiamarla la “panchina della Valle Soana” e non semplicemente del nostro paese, perché può davvero risultare un’attrattiva per l’intero territorio, non unicamente per la nostra piccola realtà. Sulla scia di quanto si è registrato in altri territorio dove le “big bench” hanno fatto la comparsa, la speranza è che sempre più persone siano incuriosite e vengano a scoprire la nostra terra, si fermino a mangiare nei ristoranti, acquistino i prodotti tipici, scoprendo una parte di Piemonte che a molti può pure risultate sconosciuta». Un’operazione davvero interessante, che sabato ha richiamato molta gente. «E speriamo che ne arrivi ancora tanta – conclude Bozzato – Crediamo in questo progetto che può essere un ottimo richiamo. In questi giorni ho ricevuto telefonate da Torino e da Novara di persone che si informavano, quindi puntiamo ad un risultato positivo per il futuro».

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