Agliè

Terminato il restauro della copia della Sindone in Santa Marta

I lavori sono stati finanziati grazie ad un service del Lions Club Alto Canavese

Terminato il restauro della copia  della  Sindone in Santa Marta
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Terminato il restauro della copia della Sindone in Santa Marta ad Agliè. I lavori sono stati finanziati grazie ad un service del Lions Club Alto Canavese.

Terminato il restauro della copia della Sindone in Santa Marta

Un lungo e importante progetto, finanziato dal Lions Club Alto Canavese, ha preso vita dopo circa otto mesi di lavoro: si è concluso il restauro conservativo della tela settecentesca che contiene la copia della Sindone, nella chiesa alladiese di Santa Marta. Sabato 3 giugno, il service si è concretizzato e i Soci del Club hanno potuto ammirare l’opera restaurata: «La copia della Sindone è stata ritrovata, per la prima volta, nel 1978 nella sagrestia ed è stato deciso di rimontarla, senza però tener presente alcuni accorgimenti - ha spiegato la restauratrice Cinzia Oliva - Quando abbiamo iniziato a lavorarci abbiamo trovato dei punti usurati, così siamo intervenuti con la pulitura, la rimozione dei punti, la vaporizzazione e la distensione delle fibre. Infine abbiamo creato un telaio di alluminio con materiali inerti in modo da non provocare danni futuri».

Nella Falletti

Parole di grande soddisfazione sono state pronunciate dalla presidente: «Sono davvero entusiasta di essere qui e aver portato a termine un service così importante. Grazie alla passione e all’amore per il territorio oggi possiamo vederla conclusa; il merito è anche di don Luca, che ha dato la disponibilità di aprire la chiesa, e di chi ci ha lavorato - ha affermato Nella Faletti - C’è però un aspetto importante da non tralasciare: quando abbiamo aperto la tela abbiamo visto che era più lunga di quanto ce lo aspettavamo e i costi sono aumentati. I Soci hanno creduto nel progetto e mi hanno supportato e sostenuta, quindi, se è stato fatto il restauro è grazie al lavoro di tutti».

Il programma della giornata

La presidente ha organizzato, nella splendida cornice del Castello di Agliè e nell’ambito della manifestazione “Appuntamento in Giardino”, una giornata studio “Extractum ab originali Taurini. Percorsi iconografici e botanici intorno alla Sindone”. Il tutto è iniziato con i saluti istituzionali: «Ringrazio di cuore i Lions per aver posto la loro attenzione e finanziato la copia della Sindone che abbiamo sul nostro territorio - ha sottolineato il Vescovo Mons. Edoardo Cerrato - Oltretutto oggi è una giornata di qualità, grazie a tutti i relatori coinvolti durante la mattinata e nel pomeriggio». A sottolineare ancora l’importanza del service è stato anche il sindaco di Agliè: «L’incontro odierno ha un grande valore poiché permette di porre il focus sulla proposta culturale che il territorio offre - ha dichiarato Marco Succio - Questo è un punto di sviluppo e valorizzazione del posto, visto da una delle tante sfaccettature che abbiamo a disposizione». Si è quindi entrati nel vivo della giornata che è stata divisa in due parti: al mattino gli argomenti centrali sono stati la storia, il ruolo e le caratteristiche della copia di Agliè, mentre al pomeriggio ci si è concentrati sulla Sindone di Torino, in particolare sulla simbologia e sui percorsi botanici. Nella prima parte della giornata, ad aprire gli incontri è stato Gian Maria Zaccone, dopo sono intervenute altre figure di spicco, quali Paolo Cozzo, Federico Valle e Paola Tomatis, Cinzia Oliva, Paola Iacomussi e Paolo Di Lazzaro. Al pomeriggio hanno dato il loro contributo Filippo Servalli, Giorgio Rondi, Nello Balossino, Enrico Simonato e Massimo Borghesi.

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