Caso Asa: la Regione Piemonte sblocca l’ultimo milione. Cirio e Bussalino: “Contenzioso chiuso definitivamente”
Caso Asa
Si chiude una volta per tutte una delle vicende amministrative più lunghe e complesse del Canavese. Con l’erogazione di un contributo straordinario di 1 milione di euro, la Regione Piemonte ha completato l’ultimo passaggio formale per l’accordo transattivo con il Consorzio Azienda Servizi Ambiente (ASA), attualmente in amministrazione straordinaria.
Il provvedimento, approvato in attuazione della legge regionale n. 4 del 9 febbraio 2026, mette la parola fine a un contenzioso che si trascinava da oltre quindici anni, minacciando la stabilità finanziaria di decine di enti locali.
Le tappe della svolta
La risoluzione della crisi è il frutto di un percorso a tappe che ha visto la sinergia tra diversi livelli istituzionali:
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Il via libera del Ministero: Fondamentale per sbloccare l’iter della transazione.
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L’impegno dei Comuni: Il versamento degli 8 milioni di euro da parte delle amministrazioni locali del Canavese.
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Il sigillo della Regione: Lo stanziamento finale del milione di euro mancante che rende l’accordo pienamente operativo.
Il commento di Cirio e Bussalino
“Con questa erogazione chiudiamo definitivamente il cerchio.”
È quanto dichiarano congiuntamente il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore agli Enti locali, Enrico Bussalino.
“L’accordo raggiunto nelle scorse settimane diventa ora pienamente operativo e possiamo mettere la parola fine a una vicenda che per diversi anni ha pesato sui bilanci e sul futuro delle amministrazioni comunali coinvolte. La Regione ha mantenuto l’impegno assunto, accompagnando i territori fino all’ultimo passaggio amministrativo. È un risultato frutto della collaborazione tra istituzioni, Governo, amministratori locali e tutti i soggetti che hanno lavorato per arrivare a una soluzione condivisa, nell’interesse delle comunità del Canavese.”
Cosa cambia per il territorio
Con questo atto formale, i Comuni del Canavese coinvolti nella galassia ASA possono finalmente liberare risorse preziose nei propri bilanci, precedentemente vincolate dal rischio del contenzioso, e guardare al futuro con maggiore serenità programmando investimenti a favore dei cittadini. Per la sola Rivarolo si libera quasi 1,5 milioni di euro che nel Consiglio comunale della prossima settimana la Città scoprirà come la Giunta Zucco Chinà vorrà investire.
Le reazioni della politica

“Con l’accredito del contributo straordinario di 1 milione di euro da parte della Regione Piemonte al Comune di Rivarolo Canavese, ente capofila dell’operazione, si compie un passaggio decisivo verso la definitiva conclusione della vicenda ASA. Dopo anni di attese, confronti e lavoro spesso lontano dai riflettori, il traguardo è finalmente a portata di mano. Una vicenda complessa, che ha coinvolto 52 Comuni e che rischiava di produrre conseguenze molto pesanti sui bilanci degli enti locali e, di riflesso, sui cittadini”.
Inizia così il commenti dell’assessore del Comune di Rivarolo Canavese agli Enti superiori Alessia Cuffia e l’Eurodeputato Giovanni Crosetto di Fratelli d’Italia.
“Il risultato raggiunto oggi è il frutto di un grande lavoro di squadra che ha visto istituzioni, amministratori, tecnici e professionisti collaborare con un unico obiettivo: trovare una soluzione concreta e sostenibile a una situazione estremamente delicata. Per questo desideriamo esprimere un ringraziamento particolare al Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che fin dal primo momento ha seguito personalmente questa vicenda, comprendendone pienamente la portata e le difficoltà. La Regione Piemonte ha scelto di essere concretamente al fianco dei Comuni coinvolti, stanziando un contributo straordinario di 1 milione di euro che ha rappresentato un tassello fondamentale per il raggiungimento dell’accordo. Un sentito ringraziamento va inoltre al Ministro Adolfo Urso, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ai Commissari della Procedura e a tutte le istituzioni che hanno contribuito a costruire il percorso che oggi ci consente di guardare con maggiore serenità al futuro. Un pensiero di particolare gratitudine va al Professor Stefano Ambrosini che, pur non ricoprendo più il ruolo di Commissario, ha continuato a seguire con grande disponibilità e attenzione questa complessa vicenda, offrendo il proprio contributo professionale e umano nei momenti più delicati del percorso. La sua conoscenza approfondita della situazione e il supporto garantito in questi mesi hanno rappresentato un aiuto prezioso per tutti gli enti coinvolti. Un grazie sincero va ai Sindaci dei 52 Comuni interessati, che hanno dimostrato senso di responsabilità, capacità di collaborazione e attenzione verso le proprie comunità, affrontando una situazione ereditata dal passato con serietà e spirito istituzionale. Quello di oggi non rappresenta soltanto un trasferimento di risorse economiche. È la dimostrazione concreta che, quando le istituzioni collaborano, quando prevale il dialogo e quando ciascuno si assume le proprie responsabilità, anche le situazioni più complesse possono trovare una soluzione. Finalmente il Canavese può vedere avvicinarsi la conclusione di una vicenda che per anni ha rappresentato una fonte di preoccupazione per amministratori e cittadini. Un risultato importante che testimonia il valore del lavoro di squadra e della collaborazione tra istituzioni al servizio del territorio.»
Sul caso intervengono anche l’on. Alessandro Giglio Vigna, Andrea Cane, referente Enti Locali Lega Piemonte e Giorgia Povolo, referente Enti Locali Lega Canavese e Valli di Lanzo, commentano il completamento dell’accordo transattivo tra gli enti locali del Canavese e il Consorzio Azienda Servizi Ambiente (ASA) in amministrazione straordinaria, reso definitivo con l’erogazione del contributo straordinario della Regione Piemonte.
“Quella di oggi è una bella notizia per il Canavese. Dopo oltre quindici anni possiamo finalmente mettere la parola fine a una vicenda che ha creato incertezze e difficoltà per tanti Comuni. Chi conosce questo territorio sa quanto la questione ASA sia stata lunga e complicata. Per questo credo sia giusto sottolineare il valore del risultato raggiunto. Non è arrivato per caso, ma grazie a un lavoro serio e condiviso tra Governo, Regione, amministratori locali e tutti i soggetti coinvolti”. Non celebriamo soltanto la chiusura di un contenzioso. Restituiamo ai Comuni coinvolti la possibilità di guardare avanti con maggiore serenità, liberandosi di un problema che per troppo tempo ha assorbito risorse ed energie. È questo il tipo di risposte concrete che i territori si aspettano dalla politica.”