I dati di confindustria

In Canavese tiene il Sistema Produttivo, Spinta High-Tech e il Boom delle Scienze della Vita

Un territorio economicamente strategico ed estremamente dinamico, capace di ridefinirsi e trasformarsi anche di fronte alle complessità globali.

In Canavese tiene il Sistema Produttivo, Spinta High-Tech e il Boom delle Scienze della Vita

In Canavese tiene il Sistema Produttivo, Spinta High-Tech e il Boom delle Scienze della Vita.

In Canavese tiene il Sistema

Il Canavese si conferma un territorio economicamente strategico ed estremamente dinamico, capace di ridefinirsi e trasformarsi anche di fronte alle complessità globali. Ivrea ha ospitato la presentazione dei dati aggiornati sulla struttura imprenditoriale e sull’andamento economico del territorio, frutto della storica collaborazione tra Confindustria Canavese e la Camera di commercio di Torino attraverso lo specifico Osservatorio economico.

Dall’analisi emerge la fotografia di un sistema economico locale che affronta una fase di rallentamento e prudenza — condizionata dall’incertezza geopolitica in Medio Oriente, dai costi energetici e dall’inflazione — ma che dimostra una solida capacità di tenuta complessiva.

I dati dell’Osservatorio

Il bacino d’analisi copre i 158 comuni del Canavese (pari a 362.081 residenti). A fine 2025, il territorio registra complessivamente 40.644 localizzazioni d’impresa, suddivise tra 32.294 sedi e 8.350 unità locali, che danno lavoro a quasi 121.000 addetti.

“Con oltre 32mila sedi di impresa, il Canavese rappresenta il 14,6% del tessuto imprenditoriale torinese” ha evidenziato Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino. “Il commercio resta il primo settore per consistenza, ma è l’industria ad occupare oltre un terzo degli addetti”.

L’evoluzione del tessuto economico mostra dinamiche strutturali importanti:

  • Rafforzamento dimensionale: cala il peso delle microimprese rispetto a dieci anni fa, a favore di una crescita della quota di piccole (6,5%) e medio-grandi imprese (4,3%).

  • Forma giuridica: crescono le società di capitale, che rappresentano il 16% delle sedi ma generano oltre il 61% dell’occupazione locale.

  • Imprese estere in crescita: a differenza della flessione registrata dalle imprese femminili e giovanili, le imprese guidate da cittadini nati all’estero segnano un incremento del +3,21% nel 2025.

I trend industriali

Nonostante la perdita di slancio legata al quadro internazionale, i dati provvisori del Consuntivo 2025 mostrano un sistema aziendale resiliente e orientato al futuro, in linea con i trend macroeconomici regionali:

  • Fatturato: il 31% delle imprese ha registrato un aumento del giro d’affari nel 2025, a fronte di un 33,3% stabile e un 33,3% in diminuzione.

  • Risultato economico ordinario: dato fortemente positivo, con il 69,4% delle aziende che ha chiuso l’esercizio in utile, mentre solo l’8,2% ha registrato una perdita.

  • Investimenti: tengono nonostante le difficoltà; per il 21,2% delle imprese sono stati superiori rispetto al trend degli ultimi 2/3 anni, e uguali per il 44,7%.

L’Indagine Congiunturale (riferita al periodo aprile-giugno 2026) evidenzia una spinta sul fronte della produzione (con un indice SOP salito a +3,3), ma persistono elementi di forte cautela legati alla contrazione della redditività (-12,1) e dell’export (-7,8), oltre all’impatto del costo delle materie prime. Il ricorso alla Cassa Integrazione si attesta al 15,6% delle aziende intervistate.

Il caso Colleretto Giacosa

Una delle grandi novità presentate da Confindustria Canavese è l’elaborazione su dati ISTAT della “Specializzazione produttiva nei settori ad alta tecnologia per comune. L’indicatore misura la percentuale di addetti occupati nel comparto manifatturiero e dei servizi high-tech rispetto al totale locale.

Il Canavese vanta un posizionamento straordinario, superando di gran lunga le medie nazionali (4,7%), regionali (5,2%) e della Città Metropolitana di Torino (7,5%).

Nella top 20 dei comuni canavesani spiccano veri e propri poli d’avanguardia:

  1. Colleretto Giacosa: leader assoluto con il 61,1% di addetti nei settori ad alta tecnologia.

  2. Pratiglione: balzato al 36,4% nell’ultimo rilevamento.

  3. San Maurizio Canavese: cresciuto esponenzialmente fino al 35,4%.

  4. Bollengo: raggiunge il 32,0% partendo dal 5% di dieci anni fa.

Ottimi posizionamenti si registrano anche a Mercenasco (24,0%), Strambino (22,4%) e nella storica città di Ivrea (18,0%).

Le Scienze della Vita

L’approfondimento tematico di quest’anno ha acceso i riflettori sulla Filiera della Salute e Scienze della Vita, un settore che nel territorio canavesano esprime una rilevanza non solo locale, ma per l’intero Piemonte.

La filiera conta 729 localizzazioni d’impresa e occupa oltre 6.200 addetti, rappresentando più del 5% dell’occupazione totale del territorio. All’interno del comparto, le attività più rilevanti sono l’assistenza sanitaria (26,9%), le farmacie e parafarmacie (23,9%) e la fabbricazione di forniture mediche (17%).

Il peso del Canavese rispetto all’intera provincia di Torino è sbalorditivo se si guarda alle specializzazioni:

  • Detiene il 43% degli addetti della Città Metropolitana nella fabbricazione di strumenti e forniture mediche.

  • Rappresenta quasi il 34% degli addetti provinciali nella Ricerca & Sviluppo nelle biotecnologie.

  • Copre il 23,2% degli addetti nella fabbricazione di prodotti farmaceutici.

“L’Osservatorio rappresenta ormai un punto di riferimento fondamentale per comprendere l’evoluzione del nostro territorio”, conclude Paolo Conta, Presidente di Confindustria Canavese. “In un contesto complesso e in continuo cambiamento poter disporre di dati puntuali e condivisi è fondamentale per comprendere le dinamiche in atto e per orientare in modo consapevole le scelte di imprese e istituzioni”.