sciopero

Lavoratori Limentra in protesta fuori dalla Initial a Volpiano

Il 9 luglio il Parlamento Europeo ha approvato il pacchetto mobilità che risponde ad alcune delle richieste delle imprese dell'autotrasporto.

Lavoratori Limentra in protesta fuori dalla Initial a Volpiano
Volpiano, 28 Luglio 2020 ore 15:40

Gavazza (Lega Salvini Piemonte): “Sciopero Limentra, situazione inaccettabile: la sicurezza degli autotrasportatori deve essere una priorità per tutti”.

Lavoratori Limentra in protesta

Dopo la proclamazione dello stato di agitazione, questa mattina hanno incrociato le braccia i lavoratori della cooperativa Limentra di Volpiano, azienda che si occupa di consegne e forniture di servizi per l’igiene. Tra i clienti attività come Lavazza e l’Allianz Stadium della Juventus. Gli addetti alla consegna, una decina in tutto, sono in sciopero davanti ai cancelli della Initial, la committente che ha sede in via Brandizzo 248 a Volpiano. “A fronte delle istanze dei lavoratori – spiega la Filt-Cgil di Torino – le richieste d’incontro con l’azienda non hanno prodotto significativi passi avanti”. Gli autotrasportatori, tra le altre cose, lamentano trattenute nelle buste paga, mancato riconoscimento dell’orario di lavoro posticipato e l’uscita dai mezzi con carichi talvolta fuori portata.

Le parole del consigliere leghista Gavazza

“È una situazione inaccettabile – commenta il consigliere regionale della Lega Gianluca Gavazza – nonostante tutti i controlli definiti, sia dalle autorità di controllo sia con i protocolli interni delle aziende di trasporto, è intollerabile che vengano trasgrediti i canoni di sicurezza. Bene la tolleranza del 5%, che deve solo costituire una soglia minima ma suscettibile, per evitare il rischio di sanzioni in caso di errori nelle operazioni di pesatura o di malfunzionamenti strumentali. L’eccedenza di carico è inammissibile poiché comporta un rischio sia per gli autisti e sia per tutti gli automobilisti”.

Pacchetto mobilità approvato dal Parlamento Europeo

“La testimonianza di Volpiano non è che una goccia nel mare. Le condizioni lavorative dei trasportatori è oggetto di discussione sui tavoli romani, per esortare le aziende a trascorrere mesi e ore lontano da casa, privandoli della loro famiglia e della vita sociale, ma garantendo loro salari decenti e contributi previdenziali. Dopo di grande lavoro e di battaglie della Lega a livello nazionale – conclude il Consigliere leghista – il 9 luglio il Parlamento Europeo ha approvato il pacchetto mobilità che risponde ad alcune delle richieste delle imprese dell’autotrasporto. Più controlli alle frontiere e su strada, attenzione alla concorrenza sleale e cura per migliorare la qualità della vita e del lavoro degli autisti. Ora sarà necessario combattere per far attuare le norme”

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