Economia
STABILIMENTO MIRAFIORI

Stellantis, firmato accordo per l'uscita di altri 480 lavoratori

Si tratta di uscite volontarie che portano ad un totale di circa 2300 il numero di lavoratori e lavoratrici che hanno abbandonato l’azienda negli ultimi 12 mesi.

Stellantis, firmato accordo per l'uscita di altri 480 lavoratori
Economia Torino, 03 Maggio 2022 ore 17:26

Mentre ad aprile crolla il mercato dell’auto portando a fondo Stellantis che vende meno anche del comparto Italia, i Sindacati al termine di una lunga contrattazione hanno firmato un accordo che vede uscire altri 480 operai dallo stabilimento di Mirafiori.

Stellantis, firmato accordo per l'uscita di altri 480 lavoratori

Nel giorno in cui crolla il mercato dell’auto in Italia con il 33% di immatricolazioni in meno, il gruppo Stellantis, che fa anche peggio del mercato Italia segnando un calo nelle vendite del 41% rispetto allo stesso mese del 2021, i Sindacati annunciano di aver firmato (non tutti) un accordo per l’uscita da Mirafiori di altri 480 operai. Si tratta di uscite volontarie che riguardano 370 occupati delle carrozzerie, 80 delle meccaniche e 30 dello stampaggio.

Un accordo non firmato dalla Fiom perché porta ad un totale di circa 2300 il numero di lavoratori e lavoratrici che hanno abbandonato l’azienda negli ultimi 12 mesi senza prendere in considerazione la proposta di impiantare a Mirafiori tutta la filiera dello smontaggio delle auto da rottamare per il riciclo e il riutilizzo dei materiali e delle batterie.

“Noi pensiamo che bisogna rilanciare la fabbrica e per rilanciarla servono nuove produzioni di autovetture e assunzioni di giovani”, dice Edi Lazzi, Segretario Generale FIOM-CGIL Torino.

Non la pensano allo stesso modo le altre sigle firmatarie che dopo tre ore di discussione hanno dato il via libera alle uscite. In particolare per la Fim, l’accordo migliora quello siglato da tutti, Fiom compresa, nel 20 luglio del 2021, per 160 unità dando priorità d’uscita ai lavoratori che raggiungono i requisiti pensionistici.

Garantiti incentivi

A chi va in pensione l’azienda garantisce un incentivo di 55mila euro. Per tutti gli altri, se decidono di uscire anticipatamente entro il 30 settembre, è previsto uno Speed Bonus di ulteriori 20mila euro per un totale di 75mila euro.

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