La ricorrenza

San Giorgio ricorda Carlo Botta con la marcia della Filarmonica

La marcia, parte delle celebrazioni di Santa Cecilia, fu composta nel 1889 dal maestro Giovanni Erbetta, «capo musica» della Filarmonica fondata nel 1877

San Giorgio ricorda Carlo Botta con la marcia della Filarmonica

San Giorgio ricorda Carlo Botta con la marcia della Filarmonica

La marcia

Sabato 22 novembre 2025, come da consolidata tradizione, la Filarmonica «Carlo Botta» ha celebrato Santa Cecilia con la marcia davanti al monumento del celebre concittadino da cui prende il nome dal 1877. La marcia, eseguita durante le celebrazioni, fu composta il 10 novembre 1889 dal maestro Giovanni Erbetta, «capo musica» della Filarmonica, ed è intitolata proprio «A Carlo Botta». Ogni anno il brano dedicato a Carlo Botta, medico, filosofo, storico e politico – nato a San Giorgio nel 1766 e morto a Parigi nel 1837 –, risuona puntuale, a testimonianza di una tradizione che unisce musica, memoria storica e vita comunitaria.

Il monumento

Riguardo al monumento di Botta, conservato nel piccolo giardino della sua casa, lo scrittore Vittorio Della Croce osserva: «Tale busto avrebbe dovuto essere posto nella piazza principale del paese, destinata probabilmente a prendere il nome dello storico, ma motivi contingenti non lo consentirono. La sua sistemazione in questo luogo appartato non è tuttavia infelice e certo corrisponde meglio all’indole del Botta, rifuggente da ogni forma di enfasi».