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Simpatiche Zampette, l'intervista a Luciano Fassa, direttore generale di Monge

«Cresce la presenza di cani e gatti nelle nostre famiglie e anche l’attenzione al loro benessere».

Simpatiche Zampette, l'intervista a Luciano Fassa, direttore generale di Monge
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Intervista a Luciano Fassa, direttore generale di Monge, la più importante azienda italiana nel pet food. Amare e prendersi cura dei nostri amici animali vuol dire anche nutrirli in modo sano e adeguato.

Pet food, un mercato in continua crescita

Il mercato italiano del pet food continua a crescere, con un giro d’affari complessivo ben oltre i 2 miliardi di euro. Complice la pandemia, gli animali da compagnia hanno assunto un ruolo sempre più importante nelle famiglie, in cui oggi vivono oltre 60 milioni di esemplari tra cani, gatti, piccoli mammiferi, uccelli, pesci e tartarughe, come confermano le prime indicazioni della XIV edizione del Rapporto Assalco – Zoomark, realizzato dall’Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia.
Ne abbiamo parlato con Luciano Fassa, direttore generale del gruppo Monge, la più importante realtà produttiva e industriale italiana nel settore degli alimenti per cani e gatti, con sede a Monasterolo di Savigliano in provincia di Cuneo. Inoltre, Monge è partner d’eccezione per la nostra iniziativa “Simpatiche Zampette”.

Dottor Fassa, partiamo da qui: innanzitutto vi ringraziamo per il vostro supporto, ma cosa vi ha spinto ad accompagnarci in questa iniziativa dedicata agli amici a quattro zampe dei nostri lettori?
«Innanzitutto l’idea originale e anche fresca nella sua semplicità, in un periodo dove impazzano i social: entrare nelle famiglie con questa iniziativa più tradizionale ci è sembrato un buon punto di partenza per interagire con i bambini e i loro piccoli amici animali».
L’alimentazione di cani e gatti continua a essere la voce più significativa nel mercato italiano del pet food e nell’eterna sfida tra cane e gatto è quest’ultimo a spuntarla, trainando la spesa degli italiani.

Conferma queste valutazioni?
«Direi di sì, ed entrambi sono cresciuti numericamente negli ultimi 12 mesi. Anche se il mercato più rilevante a quantità è quello del cane, è vero che per il gatto la spesa media per animale è più alta e il proprietario è disposto a spendere qualcosa in più».

Con la pandemia avete registrato una maggiore attenzione verso gli animali?
«Sì, in Italia, ma non solo, abbiamo registrato nel 2020 un aumento del numero di animali domestici in famiglia, anche attraverso la scelta di un amico a 4 zampe nei canili e nei gattili. Questo è stato senza dubbio un bel segnale, forse inaspettato, in un momento particolarmente difficile per tante famiglie».

Monge ha quasi 60 anni di storia: immaginiamo che le abitudini degli italiani e la qualità dei prodotti alimentari per animali siano cambiate?
«È vero, si è passati da un alimentazione a volte di fortuna, che privilegiava solo il bisogno di sfamare l’animale, verso criteri di scelta di un alimento molto più razionali, per garantire il meglio del fabbisogno alimentare al nostro piccolo amico. Questo di pari passo con una presenza sempre più rilevante di cani e gatti nei nostri nuclei famigliari».

Oggi ci sarà certamente una maggiore attenzione al benessere animale, alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità ambientale: come coniugate questi aspetti nelle vostre produzioni?
«Siamo da sempre molto attenti a questi aspetti: i nostri prodotti sono “No cruelty test”, tutti con ingredienti naturali. I bocconi sono addirittura cotti al forno, siamo gli unici in Europa a farlo per esaltare il sapore di ogni menù. Siamo molto attenti alla sostenibilità, ad esempio le lattine vuote sono costruite nel nostro stabilimento e sono per definizione un imballo riciclabile all’infinito: ci tengo a dirlo perché molti consumatori non lo sanno. Poi molta dell’energia che utilizziamo è autoprodotta grazie ai pannelli solari».

Siete presenti in oltre 80 Paesi: nel resto del mondo le esigenze dei consumatori sono le stesse che abbiamo in Italia?
«In realtà i Paesi all’estero sono oltre 90 a conferma che le aziende italiane, anche nel pet food, sono ben accolte. Le esigenze e i bisogni di proprietari di animali così diversi hanno molti punti di contatto, primo fra tutti il benessere del proprio amico a 4 zampe. Poi, naturalmente, i consumi e le abitudini di acquisto cambiano in base a tanti fattori, primo fra tutti il rapporto che si crea fra padrone e animale».

Monge ha un rapporto speciale con gli allevatori e i professionisti del settore?
«Certamente sì, da molti anni abbiamo creato una rete di vendita dedicata esclusivamente ai professionisti nel settore breeders, con i quali collaboriamo con continuità. Inoltre abbiamo una rete di informatori veterinari molto valida ed efficace che visita regolarmente oltre 3.500 studi veterinari, per presentare la nostra filosofia nutrizionale e i nostri prodotti».

Per concludere, se ci possiamo permettere una domanda personale: lei ha degli animali da compagnia?
«Ovviamente sì, non potrebbe essere che così: in casa abbiamo 3 gatti!».

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