Politica
La proposta

A Ivrea strutture galleggianti sulla Dora per rilanciare il turismo

La proposta dell'assessore al Turismo, al Commercio e alla Cultura, Avvocato Costanza Casali.

A Ivrea strutture galleggianti sulla Dora per rilanciare il turismo
Politica Ivrea, 05 Maggio 2020 ore 07:30

A Ivrea strutture galleggianti sulla Dora per rilanciare il turismo, è la proposta dell'assessore al Turismo, al Commercio e alla Cultura, Avvocato Costanza Casali.

A Ivrea strutture galleggianti sulla Dora

L’assessore al Turismo, al Commercio e alla Cultura, Avvocato Costanza Casali, di concerto con il Sindaco e la Giunta, ha presentato lo scorso mercoledì 29 aprile 2020 delle osservazioni al PRG volte ad inserire nel nuovo Piano Regolatore la possibilità di realizzare strutture galleggianti sulla Dora Baltea in Corso Re Umberto. Con tale progetto si intende dare una veste turistica ad Ivrea, incentivando il commercio e le iniziative culturali, nell’ottica di valorizzare gli spazi della città storica in affaccio sul fiume (Lungo Dora).

Dove

Si è chiesto di valutare la possibilità di prevedere la realizzazione, nel tratto di Corso Re Umberto compreso tra i Giardini Marinai d’Italia e i Giardini Giusiana, di piattaforme e strutture galleggianti che permettano un rapporto diretto con l’acqua, da utilizzare per funzioni commerciali di ristorazione, ludico-ricreative, turistico-ricettive e servizi per il tempo libero.
Potrebbe trattarsi di spazi esterni di pertinenza di esercizi allocati in altra ubicazione (prossima al fiume) ed in qualche modo funzionalmente collegati/collegabili agli stessi o, in alternativa, di strutture del tutto autonome. L’ubicazione di dette strutture andrebbe attentamente valutata in relazione ai vincoli di varia natura insistenti sull’area e dovrebbe avvenire comunque nel pieno rispetto del corso d’acqua, elemento costitutivo naturale e storico del paesaggio del Comune, la cui tutela è un diritto-dovere per tutti i cittadini. Pertanto, tutte le strutture e le attrezzature stabili o provvisorie ad esse funzionali dovrebbero essere, anche in quest’ottica, opportunamente dimensionate e collocate.
Si ipotizza che le strutture che dovessero sorgere con le funzioni di cui sopra sarebbero necessariamente "equiparate a quelle attuabili nelle altre zone del Prg", il che significa che sarebbero soggette alle medesime normative ed autorizzazioni cui sono sottoposte le analoghe attività sulla terraferma.

Le parole dell'assessore Casali

“Visitando in veste turistica altre città, ho appurato che esse sfruttano il lungofiume come un’area costituita da zone attrezzate, più o meno ampie, in modo da renderle luoghi dinamici di incontri, di movimento e di intrattenimento per le città stesse. Alla radice delle proposte che ho formalizzato, volte alla riconquista dei margini d’acqua della Dora Baltea, sussiste un forte desiderio di rilancio delle politiche economiche, turistiche e culturali, rilancio che si riflette inevitabilmente sull’immagine collettiva della città e che può rafforzare la crescita economica di Ivrea. Vorrei che la valorizzazione del Lungo Dora crei un’immagine favorevole della città in grado di rappresentare una forte identità tale da suscitare interesse e curiosità, al fine di ottenere visibilità e successo in ambito sia nazionale che internazionale, non solo attraendo turisti e visitatori, ma anche e soprattutto rilanciando il rapporto con cittadini e residenti attraverso la realizzazione di programmi culturali e turistici. La riconquista del waterfront rappresenta, dunque, una grande opportunità nell’ottica di sperimentare nuovi modi di convivere con l’acqua, in quanto i relativi interventi consentono alla città di trarre vantaggio, da un lato, dall’aspetto dinamico e pieno di vitalità dell’acqua stessa e, dall’altro, dalla valorizzazione del rapporto fra uomo e natura. Infine, ritengo che il turismo di prossimità rappresenti il futuro, posto che, a causa dell’emergenza Covid-19, per qualche tempo gli assembramenti e gli spostamenti in massa non saranno permessi. Pertanto, abbiamo una grande opportunità come città e territorio, poiché, con le nuove tendenze, possiamo diventare competitivi, vista la varietà di offerta su cui possiamo contare (culturale, ambientale, outdoor, ecc.), che non necessita di essere sostenuta da strutture ricettive di massa, di cui siamo sprovvisti. Intendo, dunque, lavorare per la costruzione di un’offerta in tal senso ed alle relative azioni di promozione. L’obiettivo è quello di valorizzare le bellezze del territorio a vantaggio del turismo di prossimità, anche in collaborazione con i comuni limitrofi, di cui Ivrea si propone capofila, creando pacchetti personalizzati che vadano incontro alle richieste dei singoli clienti”.