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Antonio Zucco Chinà si candida a sindaco di Cintano

L'ex assessore correrà per il ruolo di primo cittadino per la lista "Insieme per Cintano"

Antonio Zucco Chinà si candida a sindaco di Cintano
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Antonio Zucco Chinà si candida a Cintano: l'ex assessore correrà per il ruolo di sindaco alle elezioni amministrative di giugno.

Antonio Zucco Chinà

Sarà probabilmente un confronto a due, se il sindaco uscente Daniela Contini confermerà la propria ricandidatura, quello che andrà in scena a Cintano nei prossimi mesi e che culminerà con le elezioni amministrative di giugno. A prendere parte alla competizione elettorale sarà infatti anche Antonio Zucco Chinà (da non confondere con Martino Zucco Chinà, candidato a Rivarolo, sebbene i due siano amici e coetanei), che guiderà la lista “Insieme per Cintano”. E «confronto» è la parola chiave su cui si sofferma Chinà nel presentare la propria candidatura, precisando che con l’attuale prima cittadina non si cerca lo «scontro frontale»: «Con Daniela ho un ottimo rapporto - spiega - Ma abbiamo deciso di mettere in piedi una lista alternativa perché credo che sia importante il dibattito ed offrire ai cittadini più opzioni tra cui scegliere. Inoltre credo che in un’amministrazione sia essenziale la presenza di una maggioranza e di una opposizione, che però in un piccolo paese come il nostro devono cercare di collaborare per il bene della comunità. Da parte mia, quindi, non si tratterà di una sfida dai toni accesi ma di un confronto». 64 anni, nativo di Cintano, ex dipendente delle Poste e pensionato da pochi mesi, Antonio Zucco Chinà non è un volto nuovo nel panorama politico cintanese: per 25 anni (dal 1985 al 2014) ha seduto nel Consiglio comunale alternando il ruolo di consigliere a quello di assessore con i sindaci Giacomo Giovando, Antonio Giovando e Luciana Giachetti; dopo 10 anni di pausa per motivi lavorativi, complice il pensionamento, ha deciso di rimettersi in gioco. E questa volta, da protagonista.

La lista civica

La lista civica “Insieme per Cintano”, eterogenea per età ed esperienza dei componenti (e «rigorosamente apartitica - sottolinea Zucco Chinà - perché in paesi così piccoli non ha senso fossilizzarsi su contrapposizioni ideologiche») è in fase di ultimazione e sarà presentata a breve, ma ha già diffuso i punti principali del proprio programma: attenzione ai vari bandi regionali, nazionali ed europei per recuperare fondi utili alla realizzazione di progetti e opere per il Comune; sostegno alle persone in difficoltà, in particolare agli anziani, soprattutto per quanto riguarda i servizi pubblici e la sanità; la difesa e la valorizzazione delle caratteristiche naturali ed artistiche della zona, anche nell’ottico di uno sviluppo della vocazione turistica; sostegno alle attività agricole, artigianali e commerciali già attive e incentivazione di iniziative di carattere economico adeguate all’ambiente; promozione dell’aggregazione e di proposte di carattere culturale, educativo o sportivo.

I primi obiettivi: il bar e l'ambulatorio

Zucco Chinà pone l’accento anche sulla necessità si superare i campanilismi spesso predominanti nell’alta Valle Sacra per consentire un’azione coordinata di valorizzazione del territorio (per esempio, facendo leva su beni storici di indiscutibile importanza come la villa di Costantino Nigra a Castelnuovo). In ogni caso, Zucco Chinà ha già ben chiaro quali potranno essere i primi campi di intervento nel caso in cui venisse eletto: «Intendo adoperarmi innanzitutto per dare a Cintano un bar, che funga da centro di aggregazione per i cittadini, e poi per portare in paese un ambulatorio, perché non è accettabile avere il medico di base sul proprio territorio comunale solo una volta al mese». Il candidato non ha dubbi nemmeno rispetto a ciò che dovrà caratterizzare il proprio operato di primo cittadino: «E’ importante che il sindaco sia sempre disponibile e aperto al dialogo, senza far calare decisioni dall’alto. Il sindaco dev’essere il rappresentante e la voce della popolazione».

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