IL PROBLEMA DELLA CASA

Blocco degli sfratti: “Così non si risolve l’emergenza abitativa”

La deputata torinese Jessica Costanzo richiama l’attenzione su un tema delicato in cui vanno tutelati sia i proprietari che gli inquilini.

Blocco degli sfratti: “Così non si risolve l’emergenza abitativa”
Politica Torino, 29 Aprile 2021 ore 19:26

Il nuovo Governo ha mantenuto il blocco degli sfratti fino al 30 giugno. “Ha scelto, insomma, di non sporcarsi le mani su una questione che sta dividendo molto l’opinione pubblica e i privati cittadini” ha commentato la deputata torinese Jessica Costanzo.

Blocco degli sfratti, “così non si risolve l’emergenza abitativa”

Il tema è molto delicato, perché se è giusto e doveroso tutelare i piccoli proprietari, cioè chi magari ha come unica e piccola fonte di reddito il provento di un affitto, al tempo stesso c’è da risolvere una volta per tutte il gravissimo problema di emergenza abitativa che colpisce sempre più la popolazione.

Il commento della deputata Jessica Costanzo

Tutelare proprietari e inquilini

Come spiega l’onorevole ex M5S, ora del Gruppo Misto:

“Ogni giorno riceviamo decine e decine di mail di cittadini proprietari di immobili duramente colpiti dal blocco degli sfratti. E’ necessario a mio avviso che la proroga del blocco per lo sfratto esecutivo sia eliminata almeno per gli sfratti comminati prima della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. In questo modo chi ha avuto lo sfratto esecutivo prima della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 dell’emergenza non sarebbe coinvolto e interessato dalla proroga. Lo sfratto potrebbe così fare il suo corso”.

“Il blocco indistinto non tiene conto di alcune differenze fondamentali. In primis, se l’inquilino moroso è in difficoltà reali e per via del Covid o meno, ad esempio. Non possiamo avallare un meccanismo per cui una fascia della cittadinanza diviene ammortizzatore sociale”.

Una coppia di anziani sfrattata e costretta a dormire sul divano di un parente

“È giusto tutelare i piccoli proprietari, chi magari ha come unica e piccola fonte di reddito il provento di un affitto. Al tempo stesso c’è da risolvere il gravissimo problema di emergenza abitativa che colpisce sempre più la popolazione, e per cui la Regione Piemonte non stanzia fondi sufficienti”.

“Servono risorse per contrastare l’emergenza abitativa e per trovare nuovi alloggi popolari, dato che buona parte di questi è stata venduta nei decenni passati, e oggi si registra una allarmante e diffusa difficoltà a trovare nuovi spazi”.