Furbetti del fisco

Cuceglio dichiara «guerra» agli evasori di Imu, Tasi e Tari

La Giunta comunale ha incaricato un avvocato per il recupero dei crediti tributari non riscossi aprendo alla possibilità di azioni giudiziarie nei confronti dei «furbetti»

Cuceglio dichiara «guerra» agli evasori di Imu, Tasi e Tari

Cuceglio dichiara «guerra» agli evasori di Imu, Tasi e Tari

L’incarico legale

Il paese imprime un’accelerazione nella lotta all’evasione fiscale locale. Con una recente delibera, la Giunta guidata dal sindaco Antonino Iuculano Mamao ha deciso di affidare un incarico legale all’avvocata Giuseppina Verduci per il recupero dei crediti tributari non riscossi, aprendo alla possibilità di azioni giudiziarie nei confronti dei contribuenti morosi per Imu, Tasi, Tari. La decisione prevede la possibilità di attivare strumenti di tutela del credito, tra cui anche misure cautelari come «l’iscrizione di ipoteche giudiziali», che consentono all’ente di garantirsi sui beni dei debitori in vista del recupero delle somme dovute. L’ammontare dei mancati introiti si aggirerebbe intorno ai 70 mila euro. Un importo significativo per le casse comunali, anche considerando che, trascorsi dieci anni, i crediti rischiano di andare in prescrizione.

Il commento dell’assessore

«Il numero non è troppo basso per un Comune così piccolo – afferma l’assessore Mattia Baudino, spiegando la linea della Giunta – Negli anni abbiamo ripreso in mano il problema dei mancati incassi e anche questo è stato determinante per uscire dalla condizione di pre-dissesto finanziario che avevamo ereditato e da cui siamo riusciti ad uscire con due anni di anticipo. Tra i motivi di quella situazione c’erano proprio tributi non pagati nei confronti dell’ente. Per questo motivo abbiamo deciso di adottare una politica forte nei confronti degli accertamenti, non solo per una questione di sostenibilità del bilancio, ma anche di rispetto nei confronti di tutti gli altri contribuenti».

«Gli errori sono pochi»

Ci sono errori, ma sono pochi. Nella maggior parte dei casi l’accertamento è fondato: «Essere amministratori “piacioni” per tenersi buono l’elettorato non fa per noi: è una questione di correttezza e di giustizia. Naturalmente – tiene a precisare Baudino – c’è chi cerca di fare il “furbetto”, ma anche chi ha realmente dei problemi economici e non ha il coraggio di raccontarlo. Come Amministrazione siamo disposti a venire incontro a chiunque, adottando soluzioni a favore del contribuente. Ciò che ci interessa è non far passare il messaggio che si possano anche non pagare le tasse». Un tema che resta particolarmente delicato: «I piccoli Comuni – conclude – hanno già difficoltà a mantenere in piedi il bilancio: se in più non riescono nemmeno a farsi pagare il giusto, la situazione diventa critica».