Luoghi del cuore

Il Comune di San Giorgio progetta il recupero della storica Cascina Misobolo

Il Misobolo continua a essere al centro di un percorso di valorizzazione che guarda al futuro senza dimenticare la storia

Il Comune di San Giorgio progetta il recupero della storica Cascina Misobolo

Il Comune di San Giorgio progetta il recupero della storica Cascina Misobolo

Il Misobolo

Il Misobolo (nella foto) continua a essere al centro di un percorso di recupero e valorizzazione che guarda al futuro senza dimenticare la storia. Dopo il recente restauro della facciata del santuario, finanziato dalla parrocchia, ora è il Comune a compiere un nuovo passo concreto con l’acquisto di una porzione dell’immobile situata all’interno del complesso. A fine dicembre l’Amministrazione Baudino ha deciso infatti di impegnare 30.000 euro per l’acquisto di una stanza con servizi, di circa 47 metri quadrati, situata al primo piano del santuario di Misobolo e attualmente di proprietà parrocchiale. Si tratta di locali confinanti con altri spazi già comunali: un’operazione che permetterà di riunificare la proprietà dell’edificio, eliminando vincoli e servitù di passaggio e rendendo l’intero complesso più funzionale e facilmente gestibile.

Il recupero della cascina

Parallelamente, il Comune ha avviato un altro importante percorso: quello legato al recupero della storica Cascina Misobolo, parte integrante dell’antico complesso urbanistico e già sede di una comunità terapeutica. È stato infatti affidato a uno studio tecnico di Caluso un progetto di fattibilità e una diagnosi energetica, primo passo necessario per programmare interventi di riqualificazione e per accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0, per un importo complessivo di circa 7.000 euro. L’obiettivo è mettere in sicurezza, migliorare l’efficienza energetica e restituire una funzione pubblica alla struttura, che in un locale già ospita una sede distaccata del Museo «Nòssi Ràis» dedicata alla vite.

Un luogo centrale del paese

Tali azioni rientrano in una visione più ampia che punta a restituire al Misobolo un ruolo centrale nella vita culturale e sociale del paese. Ruolo che il Misobolo ha tutte le potenzialità per avere, non solo perché ogni Pasquetta qui si rinnova la centenaria tradizione del banco di beneficenza, ma anche perché il Santuario custodisce l’edicola funeraria della cantante lirica Teresa Belloc, sottoposta ad un progetto di restauro insieme all’area del porticato e ogni anno meta delle visite guidate del Fai.