Impianti sportivi di Valperga, Brunasso attacca l’assessore Chabod

Nel mirino la gestione del campo da calcio dello skate park di località Rolandi.

Impianti sportivi di Valperga, Brunasso attacca l’assessore Chabod
Rivarolo, 28 Settembre 2019 ore 11:12

Impianti sportivi di Valperga, Brunasso attacca l’assessore Chabod. Nel mirino la gestione del campo da calcio a 5 e 7 e dello skate park di località Rolandi.

Impianti sportivi di Valperga

Divampa a Valperga la polemica sulle condizioni degli impianti sportivi del paese. Le strutture, intitolate nel 2018 a Walter Pellino, verserebbero in una situazione di degrado e precarietà, secondo il consigliere comunale di minoranza, Davide Maria Brunasso Cassinino. L’esponente del gruppo consiliare «Primavera a Valperga» ha già depositato in Municipio due interrogazioni ad hoc sull’argomento. Una raffica di quesiti destinati ad animare la discussione politica nella prossima assise civica.

La gestione del campo e dello skate park

Nel mirino delle critiche dell’opposizione ci sono l’assessore Ivo Chabod e la gestione del campo da calcio a 5 e 7 e dello skate park di località Rolandi. «Il degrado e l’abbandono in cui versano gli impianti sportivi di Valperga dimostrano il completo disinteresse dell’Amministrazione e dell’Assessore Chabod capace esclusivamente di presenziare all’intitolazione degli impianti e di elargire perle di saccenza in Consiglio comunale – tuona l’ex sindaco valperghese Davide Brunasso Cassinino – Le rampe sono ormai una discarica abusiva di immondizia nelle attigue vicinanze dei laghetti. Le panchine e gli spogliatoi dei campi da calcio non rispettano le condizioni di sicurezza. Gli spogliatoi sono in condizioni penose. I bagni otturati versano liquami».

La critica di Brunasso

Brunasso entra in «tackle» sull’esecutivo: «Negli impianti quotidianamente giocano e si allenano i bambini oltre a una ventina di squadre locali in tornei dilettantistici. Nel passato era consuetudine che delle manutenzioni se ne occupasse l’Amministrazione senza nascondersi dietro capitolati di appalto o convenzioni. L’Assessore Cardamone metteva mano al suo portafoglio e andava di persona a riparare le panchine e le reti. L’unica cosa invece a cui è interessato l’assessore è la tutela dello stipendio che i valperghesi gli pagano a fine mese».

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