Nuovo ospedale non si trova la mediazione

Nuovo ospedale non si trova la mediazione
Politica Alto Canavese, 09 Maggio 2021 ore 15:34

Nuovo ospedale del Canavese non si trova la mediazione tra le forse politiche

Nuovo ospedale

Il Recovery plan della Regione Piemonte senza sostanziali investimenti sugli ospedali esistenti di Cuorgnè e Castellamonte ha fatto e continua a fare molto discutere politicamente in Canavese. Dopo la lettera dei sindaci locali, Giuseppe Pezzetto e Pasquale Mazza, al presidente della Regione, Alberto Cirio, per chiedere più risorse e attenzione per i nosocomi canavesani è arrivata la secca replica del consigliere regionale, Mauro Fava, che ha confermato l’impegno della Regione nella valorizzazione e potenziamento dei presidi ospedalieri invitando i sindaci a non perdersi in sterili polemiche.

Di mezzo il Covid

«Innanzitutto auguro al consigliere Fava una pronta e completa guarigione dal Covid - ha detto Mazza - Voglio rassicurarlo che la nostra lettera non era assolutamente polemica. Era una semplice richiesta: quella di giocarci una “carta” in più per la sistemazione e riqualificazione dei nostri ospedali. Né più, né meno. Mi spiace che ci abbia intravisto un fine polemico. Non era assolutamente così». Mazza (in foto) si attende risposte concrete a breve «Siccome il consigliere regionale ha dichiarato che ci sono i soldi e Il piano previsto dall’Asl To4 prevede proprio la riorganizzazione del sistema ospedaliero, a questo punto ci farebbe proprio piacere conoscerlo questo piano.

Dove sono le risorse?

Semplicemente, per una questione di trasparenza verso tutti i cittadini, ci indichi dove sono le risorse, in quale capitolo del bilancio della Regione c’è scritto “ospedale di Castellamonte tot soldi; ospedale di Cuorgnè tot soldi”. Vogliamo conoscere poi quando inizieranno e finiranno i lavori per la ristrutturazione del presidio di Castellamonte e il potenziamento dei servizi di quello di Cuorgnè. Tutto questo in modo da sgomberare il campo da equivoci e aver chiaro il futuro di queste due strutture. Per l’ospedale d’Ivrea, si tratta di un’altra partita. Per usare una terminologia nota a chi gioca a carte, “quando si viene chiamati a coppe, non si può rispondere giocando bastoni». Non funziona così. Lo ripeto. La mia richiesta è chiara: dimostrino, dati e tempistiche alla mano, che ci sono i fondi per i restyling degli ospedali. Quando questi ultimi saranno realtà io sarò poi felicissimo di ospitare lui, il presidente Cirio e l’assessore alla sanità Icardi a Castellamonte per il taglio del nastro delle opere concluse organizzando una bella inaugurazione».