aumenti sì, aumenti no

Scontro in Consiglio comunale sull’Irpef a Mathi: maggioranza e opposizione restano divise

L’aumento delle aliquote e la nuova soglia di esenzione accendono il dibattito politico: l’assessore difende una scelta solidale, l’opposizione contesta i maggiori costi per le famiglie

Scontro in Consiglio comunale sull’Irpef a Mathi: maggioranza e opposizione restano divise

Scontro in Consiglio comunale sull’Irpef a Mathi: maggioranza e opposizione restano divise. L’aumento delle aliquote e la nuova soglia di esenzione accendono il dibattito politico: l’assessore difende una scelta solidale, l’opposizione contesta i maggiori costi per le famiglie.

Scontro in Consiglio comunale sull’Irpef a Mathi

Il confronto sull’addizionale Irpef ha spaccato il Consiglio comunale di Mathi, senza portare a una posizione condivisa tra maggioranza e opposizione. Durante la seduta, l’assessore al Bilancio Silvia Grivet Fetà ha illustrato nel dettaglio la revisione dell’imposta, sottolineando l’introduzione, per la prima volta, di una soglia di esenzione Isee fissata a 10.500 euro, pensata per tutelare i contribuenti con redditi più bassi.

LE ragioni dell’Amministrazione comunale

Una scelta che, secondo l’amministrazione, va letta in un’ottica di equità e solidarietà. L’assessore ha infatti ribadito che i servizi a domanda individuale non hanno subito rincari e che si è preferito evitare aumenti diretti, come quello del costo dei pasti, distribuendo invece il peso economico in modo più uniforme e limitando l’impatto sulle fasce più fragili.

Ma Fariello dissente

Di parere opposto il consigliere di opposizione Maurizio Fariello, che ha espresso voto contrario dopo aver effettuato alcune simulazioni sulle tre fasce Irpef previste. Dai suoi calcoli emergerebbe un aggravio di almeno 11 euro, una cifra che, a suo avviso, non può essere considerata trascurabile per i cittadini.

Fariello ha inoltre richiamato le scelte adottate in passato, ricordando come nel 2022, a fronte di un forte aumento dei costi per l’illuminazione pubblica, la sua amministrazione avesse deciso di non intervenire sull’Irpef, proprio per non gravare ulteriormente sulle famiglie, già in difficoltà. «Siamo ormai alle porte del 2026 – ha osservato – e la situazione economica dei nuclei familiari non è certo migliorata».

La risposta dell’assessore Grivet Fetà

Alle critiche l’assessore Grivet Fetà ha risposto ricordando che in quell’anno il Comune aveva potuto contare su risorse straordinarie legate ai fondi Covid, oggi non più disponibili, rendendo inevitabili scelte diverse. Una spiegazione che non ha convinto l’opposizione, rimasta ferma nel contestare l’impostazione adottata dalla maggioranza, chiudendo così un dibattito destinato a proseguire anche fuori dall’aula consiliare.