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Scuola al centro del dibattito in Consiglio comunale a Pont Canavese

Botta e risposta fra l'ex sindaco e la nuova amministrazione.

Scuola al centro del dibattito in Consiglio comunale a Pont Canavese
Politica Alto Canavese, 01 Novembre 2020 ore 17:09

Scuola al centro del dibattito in Consiglio comunale a Pont Canavese: botta e risposta fra l'ex sindaco e la nuova amministrazione.

Scuola al centro del dibattito in Consiglio comunale a Pont Canavese

La scuola è argomento che in questi ultimi mesi a Pont Canavese è stato al centro di diverse discussioni. Anche adesso, che in paese è cambiato chi governa il «parlamentino», i motivi di confronto (o di scontro...) non mancano di certo. Nei giorni scorsi il consigliere di opposizione ed ex sindaco Paolo Coppo ha reso noto che la Regione Piemonte ha previsto un contributo di oltre mezzo milione di euro per l’adeguamento sismico della nostra scuola media. «Un contributo cercato, motivato e ottenuto grazie a dei funzionari e Amministratori Regionali che hanno compreso l’importanza di questo intervento - ha commentato Coppo - Il Comune ha quindi a sua disposizione un progetto definitivo già approvato e visionato dal competente ufficio regionale ed ora anche la completa copertura economica. Adesso è dovere di chi amministra procedere con solerzia per eseguire l’opera nei tempi stabiliti e necessari per non incorrere in penalità».

Sul servizio di pre-scuola

Sempre l’ex borgomastro ha inoltre sottolineato come con l’inizio dell’attività scolastica a Pont non sia stato attivato il servizio di pre-scuola. «Sarebbe stato compito prioritario di chi ha scelto di occuparsi della “scuola”, ma forse ci sta ancora pensando. Mentre altri si sono già attivati l’Amministrazione sarà ancora al “valuteremo”... e le famiglie aspettano. Questo servizio poteva essere istituito in tre giorni, ma il “fare” è ben diverso dal “dire “, e si vede».

La replica del sindaco Riva sulla nuova scuola

Sul primo argomento toccato da Coppo arriva la replica da parte della maggioranza, attraverso le parole del borgomastro Bruno Riva: «C’è prima di tutto un nodo da sciogliere. Allo stato attuale i lavori alla scuola nuova non sono del tutto terminati, manca ancora il collaudo e quindi non abbiamo attualmente la disponibilità per l’utilizzo della struttura. Stiamo seguendo ogni giorno l’evolversi della situazione, a dimostrazione dell’attenzione massima che abbiamo su tale argomento e nessuno qui sta perdendo tempo prezioso. Quando sarà possibile trasferire in tutta sicurezza gli alunni allora passeremo alla seconda fase».

La replica del vicesindaco Motto sul pre-scuola

Riguardo, invece, la questione della sorveglianza dell’ingresso dei bambini della scuola primaria, ad entrare nello specifico è il vicesindaco Massimo Motto: «A partire dal prossimo 2 novembre, dalle ore 8, verrà attivato il supporto. La scuola ci ha presentato specifica richiesta di 2 persone lo scorso 9 ottobre ed è stata immediatamente presa in considerazione, attraverso una delibera di Giunta, successivamente ad un incontro fra le parti, il 13 ottobre. Il lasso di tempo da qui all’avvio del servizio è stato necessario, oltre che concordato fra le parti, per espletare le procedure burocratiche. Chiamasi "tempo tecnico". Quest'anno, a causa del Covid19, qualche cosa è cambiato rispetto agli anni scorsi, anche nelle modalità di ingresso dei bambini alla scuola, per chi non se ne fosse accorto. Tale diversità rispetto al passato, dove con poco meno di mille euro, attraverso un contributo ai Collaboratori Scolastici, si risolveva l'ingresso alle scuole elementari, adesso, essendo il personale Ata impegnato ad espletare altre fondamentali mansioni previste dalle normative Covid, e dovendo attenersi agli ingressi contingentati, si è dovuto ricorrere a personale esterno, con un costo chiaramente ben superiore. Servizio a carico del Comune, cioè noi tutti, rivolto alle famiglie ma soprattutto ai bambini. Dettagli fondamentali da conoscere, a cose fatte!» Il vicesindaco chiosa inoltre: «E’ interessante constatare il fatto che qualcuno si sia accorto che purtroppo questo è un anno "diverso" pure nel settore scuola. Meglio tardi che mai, l'importante è l'obiettivo».