Spunta l’ipotesi di un supermercato e tra i banchi del Consiglio scoppia la polemica
Un nuovo supermercato?
Un nuovo supermercato arriverà a Volpiano? È la fondata suggestione emersa durante l’ultimo Consiglio comunale. Mentre sembra in stallo la «trattativa» per un punto vendita nel centro del paese, dove erano coinvolte proprietà private, questa volta al centro della discussione ci sono proprietà comunali nell’area di via Genova (nella foto) e il rapporto con una nota associazione del territorio. La prospettiva sembra concreta, tanto che il Comune sta lavorando per seguire tutte le procedure tecniche, a cominciare dalla «revoca del diritto di superficie dell’area», approvata dal Consiglio lunedì 23 febbraio 2026.
Dalla convenzione incompiuta…
A illustrare la questione è stato il sindaco Giovanni Panichelli (Uniti per Volpiano): «Le tre particelle catastali in questione, per una superficie complessiva di 9.042 metri quadrati, erano state concesse, nel lontano 1992, alla Società cooperativa volpianese per 35 anni con il fine di realizzare una serie di opere a scopo sportivo e ricreativo. Di quanto previsto dalla convenzione non è mai stato realizzato nulla, se non la recinzione che oggi circonda l’area. Tra il 2008 e il 2009 la Società è andata in liquidazione e il suo presidente è deceduto. Ora, però, dopo vari tentativi non andati a buon fine, c’è un altro operatore maggiormente intenzionato ad approfondire la valutazione dell’area».
…al comodato d’uso con Borgo Rumero
A seguito della cessazione dell’attività della Società cooperativa, nel 2014 il Comune ha riacquisito la piena proprietà dell’area, concedendola in comodato d’uso all’associazione Borgo Rumero, nota per l’organizzazione – dal 1998 – della fortunata e amata Sagra della bagna cauda. Il comodato decennale, scaduto nel 2024, è stato rinnovato fino al 31 dicembre scorso, giusto in tempo per l’organizzazione della festa. Ma non è escluso che l’associazione volpianese possa trovare spazio in eventuali nuovi locali realizzati a titolo di «compensazione». Dal punto di vista urbanistico, l’area è classificata dal Piano regolatore con la sigla TN2, destinata a insediamenti a prevalente uso commerciale, che consentono anche la realizzazione di strutture di vendita alimentare, come i discount. Tale destinazione è stata definita dalla variante parziale n. 9, approvata nel 2008.
Le critiche dell’opposizione
Le opposizioni non hanno risparmiato critiche sull’operazione: «Abbiamo sempre lamentato la mancanza, sul territorio, di iniziative dedicate ai giovani, allo sport e alle associazioni – attacca la consigliera Antonietta Maggisano (Cambiamo Volpiano) – La Società avrebbe dovuto realizzare un progetto ambizioso e di forte impatto sociale, con un campetto di calcio, campi di bocce e da tennis, spogliatoi, un’area gioco per i bimbi. Perché non avete vigilato sulla realizzazione di queste opere? I vostri progetti non hanno credibilità». Intanto il paese discute sulla reale necessità di un ulteriore spazio commerciale, mentre Legambiente è pronta a dare battaglia contro l’ennesimo consumo di suolo.