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Un anno dalle elezioni il bilancio della Giunta Cresto

Un anno dalle elezioni la Giunta Cresto traccia un primo bilancio delle cose fatte.

Un anno dalle elezioni il bilancio della Giunta Cresto
Politica Cuorgnè, 15 Ottobre 2022 ore 08:45

Un anno dalle elezioni la Giunta Cresto traccia un primo bilancio delle cose fatte.

Un anno dalle elezioni

Un anno fa, il 4 ottobre, si insediava la giunta di Giovanna Cresto a Cuorgnè. Tempo, quindi, di bilanci. Bilanci positivi sia per quanto riguarda il lavoro fatto, quello impostato e il sentimento che ha accompagnato questi 12 mesi. «Spesso mi sento chiedere se ci siamo pentiti di esserci candidati - inizia la sindaca-. Devo dire di no. Io, i miei assessori e tutto il gruppo che ci sostiene siamo ancora convinti della scelta fatta». Su una cosa insiste Cresto: il gruppo. «In giunta non portiamo semplicemente dei progetti da approvare burocraticamente, ma li analizziamo, ci confrontiamo e decidiamo insieme. Così come ci confrontiamo nelle riunioni che facciamo settimanalmente con il gruppo che ci sostiene, consiglieri e no: continuano, infatti, a partecipare anche molti dei candidati non eletti della nostra lista». Per quanto riguarda le attività di questo anno, alcune sono già state portate a casa, molte sono state impostate e porteranno i propri frutti in futuro. «Magari non saremo noi a realizzarle, ma sappiamo che stiamo lavorando per la città per i nostri figli». I cinque assessori, tra appunti presi a mano, documenti word, tabelle excel e memoria, raccontano i progetti avviati o portati a termine, le attività svolte o in corso di preparazione.

Lavori pubblici, urbanistica

«In alcuni casi abbiamo gestito quanto impostato da chi ci ha preceduto - precisa Lara Calanni, assessore all’Urbanistica -, come ad esempio il cantiere in via Torino angolo via Ivrea. Quando abbiamo potuto siamo intervenuti a migliorare quanto ricevuto. In altri casi abbiamo progettato noi da zero il lavoro». Ultimo caso di progetto iniziato in questa giunta è il bando Green Comunity che, impostato prima dell’estate con le Unioni Montane, è stato finanziato e permetterà di lavorare su via Arduino, strada già coinvolta da un altro finanziamento, in arrivo dalla precedente amministrazione e su cui l’attuale giunta è intervenuta, soprattutto per incrementare l’accessibilità. «Il nostro primo intervento di lavori pubblici, quando siamo entrati in carica - ricorda l’assessore - è stato a Canton Giaudrone: uno smottamento del giugno dello scorso anno rischiava di isolare la borgata. Appena arrivati ci siamo mossi per consolidare la strada». Al via presto anche dei lavori sull’Orco. «In questo, come in altri casi - precisano Calanni e Cresto - però il Comune  non si può muovere liberamente, perché sono proprietà demaniali».

Cimiteri e sport

Tra i primi appalti approvati, ricorda il vice Sindaco Vanni Crisapulli, vi è stato quello per i cimiteri di Salto e di Cuorgnè. «C’erano infiltrazioni che abbiamo risolto e abbiamo anche quasi terminato di lavorare sull’intonaco che si stacca, grazie anche agli operai del Comune. I cimiteri, però, sono grandi, e non abbiamo ancora finito». È poi stata sistemata l’area verde ai piedi della ex manifattura, ora Arcipelago dello sport, con attrezzature per fare ginnastica. «Ultima realizzazione in ambito sportivo la giornata di “Sport al Centro”, che ha portato tantissimi ragazzi nel cortile degli ex Salesiani per provare tra una quindicina di sport diversi». Infine, la progettata sistemazione degli impianti sportivi a Salto potrebbe far arrivare a Cuorgnè il rugby.
Cultura
Per quanto riguarda la Cultura Laura Ronchietto, evidenzia che è stata riportata l’Opera a Cuorgnè con due concerti e che si sta lavorando su un cartellone per il teatro, «Ma è un lavoro lungo…» afferma. Per le scuole ricorda il concorso per il Giorno della Memoria, «Lo abbiamo deciso perché le restrizioni covid ci impedivano di fare altro, ma è piaciuto e lo riproporremo». Quest’anno è stato avviato, anche, il servizio di pre e post scuola. «Ci crediamo e ci puntiamo, anche perché vi è un "esodo" di famiglie che portano i propri figli in alti paesi dove il servizio è già attivo».

Commercio e sicurezza

Simone Ambrosio annuncia che si stanno raccogliendo i frutti del lavoro per il Duc, Distretto Urbano del Commercio. «Aveva posto le basi il mio predecessore Carmelo Russo. Con la nostra amministrazione siamo passati a una fase operativa dando vita alla cabina di regia con Ascom e Associazione Commercianti e ottenendo il riconoscimento dalla Regione. La prima tranche di finanziamenti dovrebbe arrivare entro poche settimane». Purtroppo non tutto quello su cui si lavora riesce a ottenere risultati. «Abbiamo partecipato a un bando sulla sicurezza, per implementare la video sorveglianza in città, purtroppo il nostro progetto non è stato finanziato. Comunque abbiamo riattivato tutte le telecamere che non funzionavano».

Politiche sociali

Per quanto riguarda il mondo del sociale Elisa Troglia ricorda gli incontri con le diverse realtà che operano in Cuorgnè per confrontarsi sui progetti presenti e sui bisogni del territorio e per predisporre una programmazione di iniziative rivolte ai giovani, alla terza età e alle famiglie in difficoltà. «Dagli incontri con le realtà giovanili, abbiamo dato inizio ad un lavoro di rete che ha visto l’avvio di momenti ludico-ricreativi all’aperto in piazza Pinelli, gestiti dal Ciss 38 e cooperativa Andirivieni, con la presenza anche dell’oratorio». Troglia ricorda, inoltre, le quattro ragazze che hanno iniziato la loro esperienza di servizio civile in biblioteca e in Comune a Cuorgnè.

Rete con enti e associazioni

«Quello che, infine, vorrei fare notare – conclude il primo cittadino -, è come in tutte le attività cerchiamo di coinvolgere enti e associazioni della zona. Dalle scuole, XXV Aprile compreso, ai commercianti, a chi opera nel sociale e nel turismo». Si è così, ad esempio, realizzato un calendario condiviso delle manifestazioni per evitare sovrapposizioni. «Facendo questo lavoro ci siamo resi conto che alcune associazioni, che avrebbero potuto collaborare, non si conoscevano nemmeno tra di loro».
Marco Campagnolo

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