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Inauguata la moderna cucina e anche la sala da pranzo: la «Piovano Rusca», struttura per anziani all’avanguardia

Sabato 21 presentati i lavori. Dal 2013 ad oggi sono state ristrutturate tutte le camere degli ospiti e creati nuovi spazi comuni

Inauguata la moderna cucina e anche la sala da pranzo:  la «Piovano Rusca»,  struttura per anziani  all’avanguardia

di Roberta Vernè

Inauguata la moderna cucina e anche la sala da pranzo: la «Piovano Rusca», struttura per anziani all’avanguardia. Dal 2019 al 2024 sono stati realizzati nuovi locali: biblioteca, palestra, locale parrucchiera, lavanderia. Nei progetti c’è la costruzione di un ascensore montacarichi per collegare la cucina al piano interrato e si provvederà a rifare la pavimentazione della cappella di preghiera e dell’area esterna.

La «Piovano Rusca» struttura per anziani all’avanguardia

Il taglio del nastro. Quello per la nuova cucina e per la rinnovata sala da pranzo. Un’altra inaugurazione da aggiungere a quelle fatte nel corso di questi tredici anni, per benedire la “rivoluzione” della casa di riposo “Piovano Rusca” di via Torino. Preferisco definirla residenza per anziani. Una di quelle di alto livello, con una retta mensile – però – tra le più basse di quelle di tutto il Ciriacese, Canavese e Valli di Lanzo. Come è possibile? Semplice. Grazie ad una perfetta organizzazione che parte da un Ente Morale diventata oggi Fondazione dove tutti i componenti, nessuno escluso, non percepiscono un solo euro per il grande lavoro che fanno e che in tutti questi anni – a partire dal 2003 quando l’allora presidente Aldo Nepote portò il primo progetto di ristrutturazione all’attenzione di Giulio Antona che all’epoca era sindaco e che oggi è il presidente della Fondazione Piovano Rusca.

Inaugurazione

Grazie alla Cooperativa «Quadrigoglio di Pinerolo, rappresentata alla cerimonia dal vice presidente Angelo Visentin, che si occupa dei vari servizi presso la struttura. Sabato 21 febbraio, l’ala di ingresso del “Piovano Rusca” ha ospitato la cerimonia di inaugurazione della moderna cucina e della rinnovata sala da pranzo. Spaziosa, con nuova pavimentazione, e attrezzature. Un piano cottura a induzione che è andato a sostituire quello a gas e che è alimentato grazie ai pannelli fotovoltaici che stanno sul tetto della struttura. Decisamente un risparmio per quanto concerne i costi e un’azione di rispetto per l’ambiente. E poi la sala da pranzo: luminosa, spaziosa, cromaticamente accogliente. Già, perché al “Piovano Rusca” si è deciso di colorare le pareti dei corridoio e delle stanze in comune con colori che possano portare relax agli ospiti della struttura. Anche la cromia è una modo per curare anima e cuore. E mentre nella nuova cucina (già operativa e off limits in quella giornata proprio per preservarne l’igiene) si stava preparando uno dei succulenti pranzi che ogni giorno vengono serviti ai 73 ospiti, al di là del corridoio c’è stata una breve cerimonia di inaugurazione che ha coinvolto la Giunta comunale col sindaco Luca Bertino, i progettisti e professionisti che hanno effettuato i lavori e il CdA del Piovano Rusca al gran completo, insieme al parroco don Roberto Milanesio che ha benedetto i nuovi lotti di opere ultimati. A prendere la parola è stato il presidente del CdA Giulio Antona.

I ringraziamenti ai presenti per il grande aiuto.

«Questo momento è prima di tutto per ringraziarvi del lavoro svolto e soprattutto in breve tempo – ha esordito – E grazie anche alla Cooperativa che nei mesi di lavori alla cucina ci ha aiutato per la preparazione e somministrazione dei pasti ai nostri ospiti. Grazie alla ditta Guzzo che ha realizzato i lavori e ai vari professionisti che li hanno seguiti. Grazie al mio Consiglio di Amministrazione per quello che ha fatto e che sta facendo».

I lavori

Antona ha poi snocciolato date e lavori effettuati ripercorrendo in breve le tappe salienti di una ristrutturazione nata nel 2003 con la presentazione del progetto da parte dell’allora presidente Aldo Nepote. Si trattava di un intervento unico che abbiamo poi dovuto suddividere in diversi lotti, con l’aiuto del Comune e della gente di Nole che ci ha sempre supportati. E’ il 2013 quando iniziano i lavori di adeguamento alla struttura con la creazione del nuovo porticato per le ambulanze. Nel 2014 è iniziata la ristrutturazione delle camere che oggi sono tutte dotate di servizi igienici, compreso il wi-fi. Dal 2019 al 2024 sono stati costruiti la nuova biblioteca, la palestra, il locale parrucchiera, la lavanderia e sono stati sostituiti tutti i serramenti del locale veranda. E’ il 2021 quando viene rifatto l’impianto di chiamata in ogni camera e l’impianto telefonico e internet e wi fi in tutta la struttura. Nel 2023 è stata sostituita la caldaia grande e collocato l’impianto fotovoltaico. Nel 2024 è stata ultimata la ristrutturazione delle camere e nel 2025 sostituita la piccola caldaia. Sempre lo scorso anno si è pensato di ristrutturare la cucina e la sala da pranzo e per la cucina ci si è affidati alla competenza di un consulente di professione chef ed è stata Anna Maria Marzullo, ad occuparsi di seguire la ristrutturazione della cucina, oltre ad occuparsi della scelta dei prodotti e delle materie prime utilizzate in cucina per permettere agli ospiti di mangiare sano, a Km0, affidandosi ai produttori locali di frutta, verdura, formaggi e carni. Andando anche a realizzare pasti per ospiti che hanno esigenze particolari legate alla salute. In tutto i lotti realizzati fino ad ora sono stati 12.

Progetti in cantiere

Ma non finisce qui. «Nel biennio che dal 2026 va al 2028, coincidendo col termine del nostro incarico in CdA andremo a realizzare altre opere – ha aggiunto Antona – Realizzeremo una ascensore montacarichi per collegare la cucina al piano interrato e ai piani 1° e 2°. Ristruttureremo anche il piano interrato, rifaremo la pavimentazione della Cappella di preghiera e sistemeremo l’area esterna che già oggi viene utilizzata per le attività e relax dei nostri ospiti e dei loro famigliari durante le visite. Uno spazio più ampio per poter passeggiare e non solo. In questo modo le derrate alimentari indirizzate in cucina non dovranno passare dall’ascensore utilizzato da ospiti e personale per spostarsi da un piano all’altro, ma avranno una “corsia privilegiata” per assicurare agli alimenti una ulteriore protezione e l’arrivo diretto in cucina».
La “Piovano Rusca” è decisamente il “fiore all’occhiello” tra tutte le strutture per anziani della zona. Non solo per la collocazione in una zona tranquilla del paese, che è anche facilmente raggiungibile, ma per i numerosissimi servizi erogati e per le rette decisamente contenute».

La cucina

La parola è poi passata ad Anna Maria Marzullo – dietista e nutrizionista di professione – che si è occupata della ristrutturazione della cucina andando a dare le giuste indicazioni. «Grazie a Federico Dorin che è chef e che ci ha dato grossa mano sul consigliarci sulle attrezzature, supportando il personale nell’utilizzo essendo tutte elettriche – ha esordito – Sono moderne e alcune delle vecchie le abbiamo mantenute perché erano già all’avanguardia. Piastre a induzione, forno elettrico, cuocipasta e brasiera che sono grosse pentole statiche che permettono al personale di non dover alzare pesi. Ampliato anche il locale magazzino giornaliero dove arriverà il montacarichi che verrà costruito, garantendo una linea separata e pulita per il cibo. Gli alimenti sono per noi molto importanti. Vogliamo essere presenti sul territorio e per questo abbiamo chiesto ai produttori locali di fornirci le materie prime: dal pane alla carne, dalla frutta e verdura alle carni. Anche il refettorio è stato ristrutturato cambiando tutte le piastrelle scegliendo quelle grandi per ridurre le fughe da pulire e garantire più igiene. E anche per i menù, vengono adattati alle esigenze dei nostri ospiti».

Il sindaco Bertino

A precedere il taglio del nastro sono state le parole del sindaco Luca Bertino. «Ho avuto modo di apprezzare tutto quanto è stato fatto – ha esordito – Ho visto tutti i lavori fin dall’inizio e mi complimento perché vedendo esperienze di Rsa della zona dico che il Piovano Rusca è unico. Nessuno è riuscito a fare quello che avete fatto voi senza indebitamento. I lavori di adeguamento al decreto della Giunta Regionale sono stati ottemperati e il passaggio da Ente Morale a Fondazione ha permesso di liberarsi di una serie di regole burocratiche consentendo di velocizzare i tempi. Tutti lavori nell’ottica di migliorare la qualità di vita dei vostri ospiti e questo è molto importante perché curare gli ambienti in cui si vive è basilare per la salute. E siete anche stati bravi a fare i lavori senza spostare gli ospiti. E’ stato difficile ma ci siete riusciti alla perfezione. Oggi, il merito, è tutto vostro!».

Taglio del nastro

E’ poi seguito il taglio del nastro e la benedizione dei locali da parte del parroco don Roberto Milanesio. Poi, tutti a tavola. Il menù? Tipicamente piemontese: vitello tonnato e insalata russa; agnolotti al ragù, brasato con patate e spinaci e per finire un dolce bunet!

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