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Pazienti della Pneumologia monitorati da remoto con la telemedicina

L'utilizzo della tecnologia iniziato durante il periodo Covid sta dando ottimi risultati

Pazienti della Pneumologia monitorati da remoto con la telemedicina
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Pazienti della Pneumologia monitorati da remoto con la telemedicina, l'utilizzo della tecnologia iniziato durante il periodo Covid sta dando ottimi risultati.

Pazienti della Pneumologia monitorati da remoto con la telemedicina

Nell’ambito della Pneumologia dell’ASL TO4, diretta dalla dottoressa Cinzia Mollar, l’utilizzo della telemedicina, iniziato nel periodo Covid, per il monitoraggio a distanza dei parametri di riferimento nella gestione delle patologie respiratorie croniche, ha già dato ottimi risultati. Il telemonitoraggio, avviato sperimentalmente presso l’Ambulatorio di Pneumologia dell’Ospedale di Ivrea, gestito dalla dottoressa Fiorella Pacetti, conta ormai 50 pazienti monitorati da remoto, con un duplice vantaggio: evitare agli utenti il disagio di frequenti spostamenti in ospedale e ridurre i tempi di attesa di alcune visite di controllo, erogando così prestazioni per un maggior numero di utenti.

I pazienti

I pazienti monitorati a distanza sono affetti da Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno o da OHS (Sindrome obesità-ipoventilazione) o da Sindrome in cui si sovrappongono apnea ostruttiva del sonno e broncopneumopatia cronica ostruttiva con insufficienza respiratoria di tipo II. Questi pazienti necessitano di supporto ventilatorio notturno non invasivo a domicilio, tramite CPAP o con dispositivi più performanti.

Come

L’Ambulatorio, tramite un’apposita piattaforma digitale, scarica da remoto i dati di utilizzo a domicilio del dispositivo collegandosi alla SIM interna e valuta l'efficacia terapeutica della ventilazione, le ore di utilizzo, le perdite aeree dalla mascherina e le apnee residue. Da remoto si possono anche modificare le impostazioni del ventilatore, variando le pressioni qualora fossero ancora presenti delle apnee o riducendo la pressione se il paziente, per esempio, non tollerasse il dispositivo a seguito di un’importante perdita di peso. E' possibile, inoltre, controllare la saturazione d’ossigeno notturna del paziente che sta ventilando, tramite l'ossimetria, dispositivo che analizza e registra la saturazione notturna con un pulsossimetro che viene collegato al ventilatore.

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