sanità

Tumore alla prostata, all’ASL TO4 arriva il robot HIFU: interventi mininvasivi senza incisioni

Presentato a Chivasso il nuovo sistema robotico a ultrasuoni focalizzati: dimissioni in 24 ore e maggiore tutela della qualità di vita dei pazienti

Tumore alla prostata, all’ASL TO4 arriva il robot HIFU: interventi mininvasivi senza incisioni

Tumore alla prostata, all’ASL TO4 arriva il robot HIFU: interventi mininvasivi senza incisioni. Presentato a Chivasso il nuovo sistema robotico a ultrasuoni focalizzati: dimissioni in 24 ore e maggiore tutela della qualità di vita dei pazienti.

Tumore alla prostata, all’ASL TO4 arriva il robot HIFU

Importante passo avanti per la sanità canavesana: l’ASL TO4 introduce il sistema robotico HIFU per il trattamento mininvasivo del tumore alla prostata. La nuova tecnologia è stata presentata nel pomeriggio di lunedì 23 febbraio al Centro Congressi dell’Ospedale di Chivasso, alla presenza dell’assessore regionale al Patrimonio Gian Luca Vignale e del sindaco Claudio Castello.

Oggi i primi tre interventi

L’iniziativa, promossa dalla Struttura complessa di Urologia diretta dal dottor Daniele Griffa, è stata rivolta ai medici di famiglia e agli specialisti aziendali per illustrare le potenzialità di una soluzione terapeutica all’avanguardia. L’entrata in funzione del sistema è avvenuta oggi, martedì 24 febbraio, con l’esecuzione dei primi tre interventi nelle sale operatorie del presidio ospedaliero chivassese.

Il direttore generale dell’ASL TO4, Luigi Vercellino

«Questo investimento – sottolinea il direttore generale dell’ASL TO4, Luigi Vercellino – conferma la volontà di posizionare l’Azienda come centro di eccellenza tecnologica. Portare sul territorio strumenti robotici di questo livello significa rispondere ai bisogni sanitari della popolazione con tecniche efficaci e all’avanguardia e fornire ai nostri professionisti i migliori strumenti disponibili».

High Intensity Focused Ultrasound

Il sistema si basa sulla tecnologia HIFU, acronimo di High Intensity Focused Ultrasound, che utilizza ultrasuoni focalizzati ad alta intensità per distruggere selettivamente le cellule tumorali. Attraverso una sonda ecografica transrettale robotizzata, il trattamento colpisce esclusivamente la lesione, preservando i tessuti sani circostanti e l’integrità dell’organo. I benefici per i pazienti sono significativi: la procedura viene eseguita in anestesia spinale e senza incisioni chirurgiche, con dimissioni previste entro 24 ore. Inoltre, il trattamento consente di preservare la funzione urinaria e sessuale, contribuendo a mantenere una buona qualità della vita. La terapia è altamente personalizzabile e può essere ripetuta in caso di necessità.

I dati

Dal 2021, in Italia, oltre mille pazienti sono già stati trattati con questa tecnologia, mentre a livello mondiale si contano più di 50mila casi. «L’introduzione della tecnologia HIFU rappresenta una rivoluzione nel nostro approccio terapeutico – spiega il dottor Griffa – perché offre una terza via tra la semplice sorveglianza e la chirurgia radicale. Possiamo intervenire con estrema precisione, colpendo il tumore e preservando l’organo. È una soluzione ideale per i tumori a rischio basso-intermedio, per le recidive dopo radioterapia o per chi non può affrontare un intervento tradizionale».

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