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Elena Chiorino: “La chiusura delle scuola è una sconfitta”

L'assessore regionale all'istruzione commenta il nuovo ritorno alla DAD.

Elena Chiorino: “La chiusura delle scuola è una sconfitta”
Scuola 14 Marzo 2021 ore 17:39

Elena Chiorino: “La chiusura delle scuola è una sconfitta”. L’assessore regionale all’istruzione commenta il nuovo ritorno alla DAD.

Elena Chiorino: “La chiusura delle scuola è una sconfitta”

“Siamo tutti consapevoli dell’immenso sforzo che ciascuna famiglia da domani farà in nome della salute – così l’Assessore all’istruzione e lavoro Elena Chiorino a fronte dell’ordinanza firmata dal Ministro Speranza venerdì scorso che vedrà dal 15 marzo il Piemonte in zona rossa – ma con i paletti imposti dal Governo nell’ultimo decreto ci hanno messo con le spalle al muro”.

Da domani scuole chiuse

Da domani scuole chiuse a tutti i livelli, dai nidi alle superiori. Solo gli studenti con “bisogni educativi speciali” e con disabilità saranno in presenza. “Da mamma innanzitutto, e un minuto dopo da assessore, ho provato ogni strada percorribile, con il benestare del Presidente Cirio, per riportare in presenza gli studenti a tutela del principio di inclusione sociale su cui il termine “bes” si basa”. L’Assessore Chiorino avrebbe voluto proporre, sottoforma di progetto pilota piemontese, dei “piccoli gruppi di studenti in presenza e a rotazione ricreando, per quanto possibile, una situazione di “normalità”. “La scuola in presenza è calore – sottolinea l’assessore – socialità, educazione e crescita culturale: caratteristiche che non potranno essere mai apprese tramite un gelido schermo. Non essere riuscita in questo intento è stata una sconfitta personale, da mamma e da sostenitrice del fatto che le nostre scuole restano tra i luoghi più sicuri”.

Obiettivo riapertura

L’obiettivo è quello di riaprire quanto prima. “Dobbiamo saper leggere il giornale di domani : infatti lavoreremo alla riapertura delle scuole, cercando di garantire gli esami di Stato per i maturandi in presenza ed in assoluta sicurezza sperando – conclude Chiorino – che dal Governo non ci pongano altri veti sacrificando ancora una volta il mondo della scuola”.