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Sempre meno genitori iscrivono i figli alle scuole di Cuorgnè, l'assessore Pieruccini scende in campo

«Un esodo immotivato, le scuole cuorgnatesi sono di assoluta qualità»

Sempre meno genitori iscrivono i figli alle scuole di Cuorgnè, l'assessore Pieruccini scende in campo
Scuola Cuorgnè, 06 Marzo 2021 ore 12:12

Sempre meno genitori iscrivono i figli alle scuole di Cuorgnè, l'assessore Pieruccini scende in campo: «Un esodo immotivato, le scuole cuorgnatesi sono di assoluta qualità».

Sempre meno genitori iscrivono i figli alle scuole di Cuorgnè

E’ fuga dalle scuole dell’Istituto comprensivo di Cuorgnè? «Non ci sta» l’assessore all’istruzione del paese delle due torri, Davide Pieruccini, che, di fronte ad un fenomeno di migrazione di un numero considerevole di studenti «cuorgnatesi» verso altri istituti limitrofi ha preso posizione. Pieruccini è sceso in campo, non per campanilismo, ma per «spezzare una lancia» in favore delle scuole di Cuorgnè.

Pieruccini scende in campo

«Forse la politica a volte non funziona a dovere, proprio per il fatto che si ferma quando ci sono temi da trattare e che rischiano di far perdere il proprio consenso elettorale, ma il mio carattere come sempre mi porta ad affrontare ogni tipo di situazione, soprattutto le meno comode – ha scritto in una lettera, inviata alle famiglie cuorgnatesi, Pieruccini - Sono rimasto molto deluso quando mi sono stati comunicati i dati delle iscrizioni per l’anno scolastico 2021/22 nelle scuole cittadine, dove per esempio una attuale classe quinta elementare, su 16 alunni presenti addirittura 10 il prossimo anno frequenteranno le Scuole Medie in altre Città, con il conseguente rischio di perdere una classe prima media al Giovanni Cena, come analogamente avviene, per la stessa motivazione, per le scuole primarie, nel passaggio dalle scuole dell’infanzia. In questi anni abbiamo lavorato e molto anche come Assessorato ed uffici comunali per ottenere locali e strutture scolastiche adeguate ed un piano formativo importante per la crescita educativa e culturale di alunni e studenti... un Asilo Nido Comunale aperto e di qualità, la creazione del primo Istituto Comprensivo che prevede un unico percorso dalla scuola dell’Infanzia fino alle scuole Medie, il mantenimento di Servizi comunali come la cucina per la refezione scolastica ed il servizio scuolabus, gli innumerevoli interventi strutturali in ogni scuola di ogni ordine e grado, il grande progetto della nuova scuola secondaria di primo grado e la riattivazione dei locali ex Salesiani per ospitare il trasferimento provvisorio degli studenti delle “Scuole Medie G.Cena”».

Nuova scuola media

Il tema «Nuova Scuola Media» merita una menzione supplementare per l’assessore: «Il difficile reperimento delle risorse economiche necessarie per la costruzione (circa 8 milioni di euro) avrebbe meritato secondo me, da parte delle famiglie degli studenti, un senso di appartenenza al progetto evitando il continuo esodo, assolutamente non motivato. Tutto questo non è nato per caso ma pensato ed ideato per far crescere la nostra Città proprio tramite i servizi scolastici e per far innamorare le nostre figlie e figli della città dove vivono. Tutte le strutture scolastiche presenti in città sono altamente di qualità!!».

Cosa vuol dire allontanarsi per i giovani

Quale rischio per i nostri ragazzi? «In primis una confusione nel crearsi i propri spazi sociali come abbiamo fatto tutti noi anni fa – aggiunge Pieruccini - Vivere le scuole cittadine vuol dire acquisire le prime amicizie ovvero quelle che ti porti dietro tutta la vita... partecipare alle attività sportive cittadine... vivere la propria formazione religiosa nelle nostre parrocchie. Si parla sempre del passato come un periodo meraviglioso e che tutti noi abbiamo vissuto con gioia e spensieratezza, ricordando con grande piacere i “dopo scuola” sotto i portici del centro storico, nelle vie e piazze, nelle tante frazioni presenti in Città oppure nei nostri cortili privati ed alla prima occasione viene programmata la vita scolastica dei futuri gestori di Cuorgnè in modo da allontanarli dalla realtà dove vivono e dovranno mantenere le proprie radici culturali? Ho ritenuto necessario intervenire su questo tema direttamente, con l’intento di favorire il senso di appartenenza verso le strutture scolastiche cittadine, per scelta non solo campanilistica ma di qualità, e di amore verso la nostra Cuorgnè».