Sport
Stagione complicata

Ciclismo, tra bilanci e futuro: la parola al team manager Androni Gianni Savio

«Dovremo fare di necessità virtù se vorremo continuare ad essere protagonisti».

Ciclismo, tra bilanci e futuro: la parola al team manager Androni Gianni Savio
Sport Alto Canavese, 03 Maggio 2020 ore 13:47

Ciclismo, tra bilanci e futuro: la parola al team manager Androni Gianni Savio. «Dovremo fare di necessità virtù se vorremo continuare ad essere protagonisti».

Ciclismo, tra bilanci e futuro

La stagione del ciclismo, dagli amatori sino ad arrivare ai professionisti, ha subito e sta subendo una profonda rivoluzione. Con essa anche le grandi «classiche» del periodo e le corse a tappe più importanti devono rivoluzionare date e calendari. Milioni di appassionati si stavano preparando per seguire a breve il «Giro d’Italia» e con esso anche le imprese dell’Androni Giocattoli Sidermec, ovvero la squadra che per tutto il Canavese è ormai quella «di casa». Per i corridori in biancorosso, però, ora l’obbligo è di «navigare a vista» ed aspettare che finalmente l’emergenza termini, potendo così tornare a parlare di sport. Quale occasione migliore se non questa per capire come le cose si stanno evolvendo assieme a Gianni Savio, team manager dell’Androni e da sempre legatissimo al nostro territorio (come non ricordare i tempi in cui, da giocatore di calcio, vestiva la maglia del Vallorco).

La parola al patron

«La situazione è davvero particolare, anche se nel mio ruolo il lavoro non manca di certo pure in questo periodo - ammette il «patron» del club professional piemontese - Non possiamo seguire le gare perché non ci sono, però le questioni che stiamo trattando sono molteplici. Ad iniziare dal tenere viva l’attenzione dei nostri ragazzi, i quali continuano a lavorare da casa, usando i rulli, sotto l’occhio attendo degli allenatori e dei direttori sportivi che li seguono costantemente, anche se a distanza di sicurezza». Savio ai suoi corridori chiede massima attenzione e serietà, anche in questo periodo dove ci si potrebbe, per così dire, distrarre un po’. «Non sono uno di quelli che mette pressione ai ciclisti per vincere a tutti i costi. Però pretendo da loro serietà, correttezza ed intelligenza. Devono rendersi conto che in qualsiasi momento devono essere pronti a dare il massimo e questo è una delle cose che mi stanno più a cuore».

Ripartenza difficile

A questo punto del 2020 si dovrebbe parlare di obiettivi e di traguardi da raggiungere. Savio su codesta questione parla con sincerità: «Impossibile fissarne allo stato attuale. Non sappiamo quando torneremo a correre, quali gare ci attenderanno, da dove si riprenderà. Quindi è del tutto fuori luogo pensare agli obiettivi. Lo faremo quando potremo gareggiare». La stagione era iniziata molto bene, con ben 11 affermazioni nelle prime gare dell’anno: «Abbiamo lavorato bene nella fase invernale - prosegue il team manager dell’Androni - e senza dubbio questo stop prolungato ci sta fortemente penalizzando. Però torno al discorso fatti ai ragazzi sul bisogno di restare allenati ed in forma. Penso che si debba continuare ad essere “cattivi e determinati” pensando sempre in maniera positiva, guardando al futuro speranzosi di poter tornare il prima possibile a fare ciò che amiamo». Sarà però un ciclismo diverso quello che attende nel prossimo futuro Savio ed il suo team: «Assolutamente sì. Basta leggere le notizie che vogliono squadre che hanno licenziato i propri collaboratori e tagliato gli stipendi in maniera drastica. Purtroppo il nostro è un mondo che risulterà ulteriormente ridimensionato, senza contare che nelle ultime stagioni el squadre al via sono sempre meno. Il Coronavirus aprirà gli occhi a molti e credo che tutti dovremo fare di necessità virtù se vorremo continuare ad essere protagonisti».