L'intervista

I ruggenti vent'anni da presidente del Valli del Canavese Trial Team

Il consigliere comunale, impegnato ora nella corsa elettorale, racconta la sua lunga esperienza a capo del gruppo

I ruggenti vent'anni da presidente del Valli del Canavese Trial Team
Sport Cuorgnè, 05 Settembre 2021 ore 15:10

I ruggenti vent'anni da presidente del Valli del Canavese Trial Team, Vanni Crisapulli festeggia un importante anniversario.

I ruggenti vent'anni da presidente del Valli del Canavese Trial Team

Vent’anni da presidente e ancora lo stesso entusiasmo di quando ha cominciato: Vanni Crisapulli festeggia quest’anno l’importante anniversario come capo del Valli del Canavese Trial Team. «Il club negli anni si è molto trasformato e attualmente, che conta circa 130 iscritti, si è aperto anche ad altre discipline, come il trial e l’enduro - commenta il presidente cuorgnatese - Abbiamo numerosi piloti che si stanno specializzando anche in queste discipline, come Michele Beltritti e Andrea Crisapulli per l’enduro e altri 15 sul trial. Il motoclub, invece, nasceva nel 1977 e nel 2002 posso fregiarmi di esserne diventato il presidente».

Quali sono i momenti salienti di questa tua carriera?

«Tra i momenti che considero come i miei fiori all’occhiello ci sono sicuramente la gara di campionato svoltasi nel 2009 a Cuorgnè e quella del 2012 a Ceresole Reale. Tutto il mio lavoro, svolto con un gruppo valido ed affiatato, è motivo di orgoglio per me. Senza persone capaci non si arriva da nessuna parte: il grande merito di quanto fatto in questi vent’anni va al gruppo».

Anche il territorio ha un ruolo importante nell’organizzazione delle attività del gruppo: in che modo?

«Come club il nostro impegno è quello di aprire le nostre attività al maggior numero di persone, coinvolgendo anche gli altri comuni vicini a Cuorgnè nell’organizzazione delle manifestazioni sportive. Ne è un esempio la prossima gara di campionato di bike trial che si svolgerà il 26 settembre ad Alpette, nell’area trial prossima al paese. Ci tengo a sottolineare che il mio ruolo da consigliere comunale non ha mai prevalso sul mio ruolo di presidente del club: ogni paese montano, infatti, ha avuto modo di collaborare con noi grazie alle sue qualità. Ho sempre lavorato per la promozione dell’intero territorio canavesano ed alto-canavesano».

Le risorse non sempre sono abbastanza, ma il club non si è fermato nemmeno con il Covid...

«I fondi a disposizione non sono mai molti e la pandemia non ha aiutato a promuovere il trial e le attività del gruppo. Quest’anno, però, con la collaborazione del Police Sport di Torino e del presidente Simone Picogna, molti soci sono ritornati sui campi di gara e si è avviato un buon dialogo ad un livello più ampio rispetto a quello locale. Insieme si può sempre migliorare, fare molto e sempre di più».