Monica Caramellino è sempre più la «Regina di Alba»

La pilota di Nole ha fatto sua per la sesta volta consecutiva la vittoria

Monica Caramellino è sempre più la «Regina di Alba»
Lanzo e valli, 29 Agosto 2020 ore 11:27

Monica Caramellino è sempre più la «Regina di Alba»

Monica Caramellino

E’ sempre più la «Regina di Alba»  Monica Caramellino. La pilota di Nole Canavese ha fatto sua per la sesta volta consecutiva la vittoria nella classifica femminile del rally che si è corso di recente nelle Langhe, evento che quest’anno ha mostrato una levatura da Mondiale. Con per la prima volta al suo fianco Carola De Santis la canavesano ha chiuso con la Peugeot 208 R2B preparata da Riccardo Miele in 85esima posizione su 155 partenti.

Il commento

«Alba è una gara in cui mi sono sempre sentita coccolata dagli organizzatori, pronti a gentilezze che da nessun’altra parte ho ricevuto – le parole della «driver» canavesana – Quest’anno è tornata la calura continentale classica dell’agosto albese, che ha richiesto di dosare le forze fisiche, alimentarsi e idratarsi con cura». E’ stata una gara intensa, dove la determinazione e la forza di volontà della nostra sono uscite fuori alla grande. «Nelle fasi centrali – spiega Monica – la temperatura esterna ha raggiunto punte sopra i trenta gradi e nell’abitacolo era decisamente più alta. Io e Carola non ci siamo arrese, non abbiamo mai pensato di gettare la spugna, perché una simile scelta non rientra nel nostro carattere. Abbiamo combattuto dalla partenza del mattino sino alla pedana della sera. Miele ci ha fornito una vettura perfetta come sempre, che ha fatto il suo dovere dall’inizio alla fine. Abbiamo effettuato un primo giro con un buon ritmo. Nel ripassaggio abbiamo peggiorato leggermente i rilievi cronometrici, a causa del caldo e soprattutto per il fatto che sulla strada i concorrenti con le quattro ruote motrici avevano portato sull’asfalto ogni sorta di porcheria. Il terzo passaggio ci ha viste rimanere sui tempi precedenti, ma migliorare la nostra posizione in classifica e arrivare alla fine con il sorriso». Quello con il «Rally d’Alba» è un amore sbocciato sin dalla prima partecipazione: «Ho cominciato correre nei rally nel 2014 e nel 2015, quando il “Rally di Alba” tornò in calendario, mi iscrissi subito perché c’era qualcosa che mi ispirava. E ho visto giusto, vista la crescita della gara».

La riflessione

Un’ultima considerazione: «Analizzo la mia prestazione dopo, per capire dove si sarebbe potuto fare meglio. Sono arrivata più volte al limite nelle staccate in curva risultando poco fluida nella percorrenza, perdendo decimi preziosi. Avremmo dovuto lavorare meglio sulla stesura delle note in ricognizione, perché alcune ci sembravano perfette, ma non lo erano in gara».

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