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Si pensa la recupero della «Sei Giorni di Torino 2020»

Si pensa la recupero della «Sei Giorni di Torino 2020»
Sport Ciriè, 19 Maggio 2020 ore 18:50

Al velodromo Francone si pensa la recupero della «Sei Giorni di Torino 2020».

 «Sei Giorni di Torino 2020»

In questi giorni il gruppo del «Francone» ha già individuato le possibili date di recupero per l’evento di questa estate. È dal 3 all'8 settembre il periodo ideale, proposto all'UCI dagli organizzatori di San Francesco al Campo per poter disputare la «Sei Giorni di Torino 2020» e la «Turin International Track», inizialmente messe in calendario per la prima settimana di luglio e poi rinviate a causa della pandemia.

Prima la sicurezza

Questa la richiesta - dicono dalla storica struttura canavesana - formalizzata da Claudio Santi, direttore della “Sei Giorni di Torino”, in accordo con Giacomino Martinetto, presidente del “Velodromo Francone”, dopo giorni di confronto con la stessa UCI e con FCI, sulla base delle cui indicazioni si è deciso di individuare una nuova data per lo svolgimento della manifestazione, in attesa degli sviluppi dell'emergenza Covid-19». Bisogna infatti tenere conto di come sarà prossimamente la situazione legata al Coronavirus: «Restano predominanti e indiscutibili, non solo nelle disposizioni degli organi di governo del ciclismo nazionale e internazionale, ma anche nelle intenzioni e nell'operatività del Velodromo, la sicurezza e la salute degli atleti, di tutti gli operatori coinvolti e naturalmente dell'eventuale pubblico».

Opportunità di confronto

La «Sei Giorni» ha un compito ben preciso: «Gli eventi in programma dovranno costituire, come sempre, un'importante opportunità di confronto fra gli atleti coinvolti e di divertimento per tutti gli appassionati di ciclismo. Saranno dunque confermati o ulteriormente rinviati, accettando con doveroso senso di responsabilità e con la massima collaborazione le disposizioni governative che regoleranno, fra le altre cose, le attività sportive nel prossimo futuro e le conseguenti decisioni della Federazione Ciclistica Italiana e dell'Unione Ciclistica Internazionale».