Riapre l’ex scuola di via Carlo Botta: sarà il nuovo polo culturale di Volpiano
L’inaugurazione
L’ex scuola media di via Carlo Botta ha finalmente riaperto le sue porte alla cittadinanza, pronta a diventare il più importante polo culturale del paese. E giovedì 12 febbraio 2026 tutta la comunità si è riunita per l’inaugurazione dei locali ristrutturati, accompagnata dall’apertura della mostra «L’opera di Guglielmo da Volpiano all’Europa», curata dall’associazione «Terra di Guglielmo» presieduta da Luigi Camoletto.
I lavori
La ristrutturazione è stata resa possibile grazie a un finanziamento PNRR di circa 1,5 milioni di euro. La prima fase dei lavori ha interessato il primo piano dell’edificio, sottoposto a un completo intervento funzionale e impiantistico, mentre il secondo rimane al momento allo stato grezzo. Ma il suo completamento è già programmato: a partire dal 2027, un finanziamento di 1 milione e 250 mila euro dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale consentirà di riqualificare anche il cortile interno, l’ala che ospita la sede della Filarmonica e di realizzare un ascensore.
Un polo culturale
L’ex scuola di via Botta rappresenta un edificio in stile liberty di grande valore storico e architettonico. Progettato nel 1905 dall’ingegner Pietro Fenoglio e inaugurato come scuola nel 1907, oggi rinasce come polo culturale. Gli spazi rinnovati, ampi e luminosi, accoglieranno infatti importanti mostre temporanee e permanenti, anche in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino, e offriranno nuove occasioni di crescita culturale ai cittadini di Volpiano e dell’area circostante.
Il commento del sindaco
«L’ex scuola rappresenta uno degli edifici più caratterizzanti il nostro territorio – ha dichiarato il sindaco Giovanni Panichelli, presente al taglio del nastro –, ma da tempo necessitava di una profonda ristrutturazione che il Comune non riusciva a realizzare potendo contare solo sulle proprie forze. Il Pnrr si è rivelato una grande opportunità, e speriamo che, in questo o nel prossimo mandato, chi sarà in carica possa completare la realizzazione di un edificio che ha un valore non solo storico, ma anche sentimentale»
Le dichiarazioni degli assessori
Soddisfazione anche per l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Cisotto: «Finalmente riusciamo a restituire alla comunità un bene che fa parte della nostra storia e del nostro patrimonio. Grazie al PNRR siamo riusciti a riqualificare il primo piano. Fondi che tuttavia non sono stati sufficienti, a causa del Covid, delle guerre e del conseguente aumento dei prezzi dei materiali, a completare l’opera, che sarà invece ultimata nel 2027 con fondi FESR. Un ringraziamento va ai nostri uffici, alle imprese e alle maestranze». «Siamo felici di poter restituire a Volpiano questo gioiello liberty che sarà luogo di cultura e di mostre – ha aggiunto l’assessora alla Cultura Barbara Sapino – Iniziamo subito con questa esposizione, dedicata a Guglielmo da Volpiano, personaggio che ha un forte legame con il territorio, tassello fondamentale del progetto “Territori in luce”, finanziato da Compagnia di San Paolo».