Leinì canta con Ivana Spagna, in migliaia in piazza per il gran finale di San Lorenzo
La regina della dance
Piazza Vittorio Emanuele si è riempita fino all’ultimo angolo per il gran finale della kermesse patronale: protagonista assoluta, domenica 26 luglio, Ivana Spagna, accolta da un pubblico entusiasta che ha coronato cinque giornate di festa dedicate a San Lorenzo. Ad accompagnarla alle tastiere il dj e produttore Davide Riva, in arte Rivaz, mentre ad aprire la serata sono stati i giovani interpreti tra cui Dayenne e Asia d’Ambrosio. Sul palco è salito anche il celebre comico calabrese Franco Neri, amico di lunga data dell’artista, per un saluto affettuoso.
Dai successi internazionali al « Re Leone»
La cantante ha alternato racconti personali a brani che hanno segnato la sua carriera, da «Easy Lady» a «Call Me», passando per «I Wanna Be Your Wife» e «Gente come noi», terza classificata a Sanremo nel 1995. Non è mancato un ricordo legato a «Il cerchio della vita», colonna sonora de «Il Re Leone»: l’artista ha confessato di aver avuto, all’epoca, timore di cantare in italiano, esitazione che poi si è trasformata in uno dei successi più amati del suo repertorio. La serata di chiusura ha coronato un programma articolato su cinque giornate, aperto dal liscio dell’Orchestra Franco Bagutti Show e proseguito con «La notte dei cantautori», omaggio alla grande musica italiana. Il venerdì è stato il turno delle risate, grazie a Senso d’Oppio, Stefano Chiodaroli, Massimo De Rosa e Massimo Wouz, protagonisti di uno spettacolo brillante che ha strappato applausi convinti. Sabato sera la pista da ballo si è accesa con «Follia 2000i», tributo ai grandi successi degli anni Duemila.
L’intervento del sindaco
Prima del concerto di chiusura di Ivana Spagna, dal palco, il sindaco Luca Torella ha salutato la piazza gremita, parlando di un colpo d’occhio meraviglioso e rivolgendo un ringraziamento sentito a chi ha reso possibile, con abnegazione, assistenza e attenzione alla sicurezza, cinque giornate di festa: Carabinieri, Croce Rossa, Polizia locale, steward, volontari dell’associazione carabinieri Salvo d’Acquisto e Protezione civile, insieme al lavoro silenzioso di consiglieri, assessori e dell’intera struttura comunale, senza dimenticare il sostegno degli sponsor. «Un impegno corale – ha sottolineato il primo cittadino – che richiede coraggio e fatica ma trova senso in un amore autentico per il proprio territorio. La torre civica – ha ricordato – non è soltanto un monumento: è il simbolo di una comunità che si riconosce in uno spazio pubblico vissuto da tutti, dove la coesione sociale prevale sulle solitudini e la porta resta aperta a chiunque voglia sentirsi parte di questa storia condivisa, senza distinzioni di età o di ceto».