Torino

Termovalorizzatore del Gerbido: amministratori in visita

Termovalorizzatore del Gerbido: amministratori in visita
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I rappresentanti di 14 Comuni hanno visitato il termovalorizzatore TRM accompagnati da Società Canavesana Servizi

Incontro informativo sul ciclo integrato dei rifiuti

Coinvolgere le amministrazioni comunali attraverso la promozione di momenti informativi, finalizzati a far meglio conoscere il ciclo integrato dei rifiuti. S’inserisce in quest’ottica la visita al termovalizzatore TRM del Gerbido, alla periferia sud ovest di Torino, organizzata da Società Canavesana Servizi che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti a Ivrea e in altri 56 Comuni della zona. Una quarantina i partecipanti all’incontro informativo, tra la delegazione composta da amministratori di 14 Comuni serviti da Scs e i vertici della società.

Come funziona il termovalorizzatore

Il gruppo ha potuto visionare tutta la filiera dell’impianto, dal conferimento dei rifiuti indifferenziati sino alla loro cremazione, con il relativo trattamento dei fumi, seguita dalla produzione di energia elettrica (365 megawattore, pari al fabbisogno medio di 182 mila famiglie di tre persone) e di 131 mila megawattore di calore per il teleriscaldamento, quantità sufficiente per le necessità di 9900 abitazioni medie. Numeri evidenziati dalla media dei dati dell’ultimo triennio che fissano a  578 mila la quantità di tonnellate di rifiuti termovalorizzati. Operativo dal 2013,  l’impianto, che funziona a pieno regime dal 2014, è’ costituito da tre linee di incenerimento, tra loro uguali, ciascuna delle quali è costituita a sua volta da una propria sezione di combustione, recupero energetico e depurazione fumi.  Il ciclo di lavorazione, che occupa un centinaio di addetti, si estende sull’intera settimana, comprese le ore notturne.

"Emissioni costantemente monitorate"

A fare da guida alla delegazione canavesana è stata Giusi Di Bartolo, amministratore delegato di Trm Spa, la società controllata da Iren che gestisce il termovalorizzatore di Torino, unico in Piemonte.“Le emissioni in atmosfera dell’impianto - ha  spiegato  Di Bartolo - vengono costantemente monitorate e sono molto al di sotto dei limiti di legge”.

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