Candidosi esofagea, cos'è e come si cura

Una malattia che colpisce, di norma, pazienti dal quadro clinico già compromesso

Candidosi esofagea, cos'è e come si cura
Altro Ciriè, 13 Novembre 2020 ore 07:00

La candidosi esofagea è una delle diverse manifestazioni della candida. La malattia, provocata dalla colonizzazione nell'esofago del fungo monocellulare della candida albicans, si manifesta agli stadi iniziali con disfagia.

Candidosi esofagea, i sintomi

La candidosi esofagea, oltre che con disfagia, si può presentare anche con altri sintomi. Tra questi possono comparire nausea, vomito, dolore toracico retrosternale, perdita di peso, nonché dolore o fastidio alla deglutizione. La malattia è più comunemente associata al trattamento delle neoplasie ematopoietiche o linfatiche, altre volte può essere associata all'AIDS, ma sono anche stati segnalati casi di esofagite da candida senza malattia di base. Alcune volte la candidosi esofagea è associata anche al mughetto, o candida orale.

La diagnosi

Per arrivare alla diagnosi di candidosi esofagea oltre all'esame obiettivo e all'analisi della storia clinica del paziente, occorre un'endoscopia esofagea. Ci sono però alcuni casi in cui prima di prescrivere l'endoscopia, il medico che sospetta la patologia prescrive una cura a base farmaci antimicotici. Se al termine del trattamento che solitamente dura 21 giorni la situazione migliora, l'endoscopia non è più necessaria.

Il trattamento

Per la cura della patologia, si ricorre a farmaci antimicotici come il fluconazolo e l'itraconazolo che agiscono contro alcuni enzimi utilizzati dal fungo per riprodursi. In caso di inefficacia è possibile virare su altri principi attivi. Accanto alla terapia farmacologica, inoltre, è indispensabile anche un cambio di stile di vita del paziente. Occorre infatti che quest'ultimo modifichi le proprie abitudini alimentari, facendosi preparare un piano dietetico ad hoc. Nei casi più gravi per la nutrizione del paziente può rivelarsi necessario il ricorso a frullati ricchi di proteine. In alternativa, il medico può essere costretto a ricorrere al sondino naso-gastrico.

Candidosi esofagea, prevenzione

Per prevenire la patologia, durante le terapie con antibiotici mai eccedere rispetto alle dosi prescritte dal medico. In caso di patologie favorenti come l'AIDS, il diabete o le neoplasie emopoietiche è bene curare a fondo l'igiene orale. 

A chi rivolgersi in provincia di Como

Per un precisa diagnosi di candidosi esofagea in provincia di Como è possibile rivolgersi al Biomedic Clinic&Research, centro d'eccellenza dove un'equipe di specialisti è pronta a farsi carico di ogni caso e a mettere a punto percorsi terapeutici personalizzati. Prima si intercetta la patologia, migliore sarà la prognosi finale.