Mathi, la scuola a sostegno dei bambini: ecco il progetto

La speranza è di poter ripetere la positiva esperienza anche il prossimo anno.

Mathi, la scuola a sostegno dei bambini: ecco il progetto
Ciriè, 01 Maggio 2018 ore 13:17

Mathi, la scuola a sostegno dei bambini: ecco il progetto.

Mathi, la scuola a sostegno dei bambini: ecco il progetto

“Non siamo mai soli” è il titolo del progetto che, partito nel mese di gennaio, si concluderà alla fine del mese di aprile. Maria Adduci, educatrice, al servizio della scuola mathiese da molti anni, è stata la promotrice di questa iniziativa, finalizzata alla socializzazione. Con l'obiettivo di aiutare quegli alunni caratterialmente più “difficili” o con problematiche di apprendimento, sostenendone il percorso didattico ed educativo. Utilizzando il gioco e rimanendo in classe. Senza allontanarsi dai compagni, ma rimanendo con loro, seguendo il percorso educativo. Solo in modo diverso rispetto agli altri. Un po' più ludicamente.

Una esperienza da ripetere per il prossimo anno scolastico

“Ho presentato io lo scorso anno alla precedente Amministrazione comumale questo progetto e ne sono rimasti entusiasti. – commenta Maria Adduci – Dal mese di gennaio, noi educatrici, abbiamo svolto settimanalmente delle attività, collaborando con i docenti. Questo per quanto concerne la scuola Primaria. Devo dire che il riscontro quindi, nonostante sia stato il primo anno, è stato molto positivo. Grande interesse che speriamo di poter ripetere anche per il prossimo anno. Stiamo preparando il progetto per il prossimo anno scolastico. – prosegue la Adduci – E siamo pronti a presentarlo alla nuova Amministrazione comunale che verrà dopo le elezioni. Ci auguriamo che si possa ripetere questa esperienza”.

Sei le classi coinvolte nel progetto

Le classi coinvolte nel progetto sono state sei. Quattro gli educatori ed educatrici. “Voglio ringraziare il commissario prefettizio che ha permesso di condurre questo progetto nella scuola – ha aggiunto Maria Adduci – grazie anche ai fiduciari della scuola Ivana, Celestino e Anna Maria che hanno sostenuto subito questo progetto”.