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A Castellamonte tanti i negozi sfitti, l'associazione commercianti: «Canoni troppo alti»

La denuncia dei giovani imprenditori che chiedono aiuto all’amministrazione comunale.

A Castellamonte tanti i negozi sfitti, l'associazione commercianti: «Canoni troppo alti»
Attualità Castellamonte, 23 Aprile 2022 ore 05:19

A Castellamonte tanti i negozi sfitti, l'associazione commercianti: «Canoni troppo alti». La denuncia dei giovani imprenditori che chiedono aiuto all’amministrazione comunale.

A Castellamonte tanti i negozi sfitti

Dopo due anni critici a causa della pandemia che ha influenzato negativamente sull’andamento del commercio castellamontese, i negozianti hanno deciso di far sentire la loro voce, per chiedere un aiuto concreto sia da parte degli affittuari sia dell’amministrazione, in modo da poter ravvivare la città della ceramica.

L'allarme dell'Associazione Commercianti

«Nonostante il terribile periodo, nella nostra città, c’è ancora chi ha voglia di mettersi in gioco per il commercio locale. In questi mesi abbiamo visto attività in rinnovamento, ristrutturazioni e abbellimenti di vetrine, alcune attività che si sposteranno nel centro storico, attività nuove che porteranno sicuramente una ventata di ottimismo, ma un appello è necessario rivolgerlo alle istituzioni e non solo a loro - ha puntualizzato il presidente dell’associazione Arte e Commercio, Carlo Tesolin - La buona volontà c’è e molti giovani sono venuti a chiederci cosa potrebbe mancare nella nostra città dove vorrebbero costruirsi un futuro. Purtroppo le fasce più giovani, l’imprenditoria femminile, non sono aiutate con sgravi fiscali o sovvenzionamenti né dalla Regione né dallo Stato. Anche gli affitti dei locali sono esosi, si rende necessario, a nostro avviso, un incontro con tutti i proprietari di locali sfitti da parte degli amministratori per discutere le scelte di tenere chiusi i locali piuttosto che darli in affitto a prezzi più contenuti. Questo appello dell’Associazione Commercianti di Castellamonte vuole essere d’aiuto per ricominciare a smuovere coscienze ferme agli anni ’90. Se si vuole ricostruire con uniformità il tessuto commerciale di una città di diecimila abitanti, tutti devono fare la propria parte. Noi siamo un’arma potente al fianco degli amministratori locali per aiutarli con tutti i mezzi a nostra disposizione perché si possa insieme migliorare la città. Con l’Assessore al Commercio, Teodoro Medaglia, stiamo lavorando per ripartire insieme con vari progetti. Ritorneremo nelle piazze per lavorare e fare festa per restituire alla città un buon tessuto commerciale».

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