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A soli 16 anni la bosconerese Giulia Boggio ha già inciso il primo singolo

Dopo aver passato diverse selezioni, parteciperà alla finale nazionale di “Je so pazzo - music festival” a Grottaferrata.

A soli 16 anni la bosconerese Giulia Boggio ha già inciso il primo singolo
Attualità Alto Canavese, 12 Luglio 2022 ore 00:16

A soli 16 anni la bosconerese Giulia Boggio ha già inciso il primo singolo. Dopo aver passato diverse selezioni, parteciperà alla finale nazionale di “Je so pazzo - music festival” a Grottaferrata.

Giulia Boggio ha già inciso il primo singolo

La comunità bosconerese si riconferma patria di artisti. L'emergente dell'estate 2022 è senz'altro Giulia Boggio, 16 anni, proveniente dai Mastri. La studentessa del liceo linguistico “Aldo Moro” di Rivarolo ha appena inciso il primo singolo. Quindi, dopo aver passato diverse selezioni, parteciperà alla finale nazionale di “Je So Pazzo - Music Festival” a Grottaferrata che si terrà dal 25 al 31 luglio.

Come ti sei avvicinata al mondo della musica?
«Il mio percorso è iniziato a 4 anni come autodidatta. Al compimento dei 12 anni i miei genitori hanno deciso di regalarmi per Natale alcune lezioni di canto presso l'associazione “Chi è di Scena” a Bosconero, portato avanti da Gioachino Inzirillo e Andrea Baileni».

Quanto ha inciso la formazione sul tuo percorso?
«Direi che è stata fondamentale. Dopo un anno ho iniziato il percorso all'accademia “Voice Evolution System” di Rimini. Nel 2021 ho partecipato al “Festival Fiuggi Sound”, vincendo il primo posto nella categoria Under 15. Grazie a quest'esperienza è nata la collaborazione con l’etichetta The Palma Music che ha prodotto, come premio, il suo primo inedito “Insieme a Te”. Nell'estate del 2022 prenderai nuovamente parte a un festival nazionale».

Quali sono i tuoi obiettivi?
« Quest'anno il livello è più alto e avrò l'opportunità di seguire un Masterclass con Mogol. Mi servirà per imparare a costruire i testi musicali. L'altra parte del contest, invece, è dedicato al Pino Daniele. È stata un’esperienza davvero importante per me».

Qual è il tuo genere preferito e in che lingua vorresti cantare?
«Il mio tipo di voce si presta bene per i brani rhythm and blues. Tuttavia è raro trovare persone in Italia capaci di adattare testi alla mia vocalità. Così vorrei diventare cantautrice. Non vorrei rimanere relegata in un genere, ma spaziare. Mi piacerebbe scrivere le canzoni in italiano. Attualmente ti stai diplomando in accademia».

A che punto sei?
«La scorsa settimana ho dato il secondo esame. Il percorso ne prevede quattro per ottenere un diploma in canto moderno. Studio principalmente stile, hear training solfeggio e tecnica vocale. Se ho potuto preparami, anche durante l'emergenza sanitaria, lo devo a Gioacchino Inizirillo. La scuola bosconerese conta centoquaranta allievi ed è attiva da una decina di anni. Le lezioni si svolgono nel salone della Società di Mutuo Soccorso. La scuola fornisce la possibilità di seguire lezioni di musical, teatro e canto. Ogni alunno può decidere quale sarà la frequenza e, di conseguenza, il livello a cui vorrà arrivare».

«Il percorso di Giulia è sicuramente un buon esempio per l'associazione ma parecchi sono gli ex allievi che ora si esibiscono sui palcoscenici milanesi. Mai avremmo pensato sarebbe diventata una realtà aggregativa così importante»ha detto lo stesso Inzirillo.

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