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Arianna Bertoldo alla XI edizione del Certamen Augusteum Taurinense

L’evento è stato organizzato con il supporto dei Rotary club

Arianna Bertoldo alla XI edizione del Certamen Augusteum Taurinense
Attualità Ivrea, 17 Aprile 2022 ore 12:55

Arianna Bertoldo alla XI edizione del Certamen Augusteum Taurinense.

Arianna Bertoldo

L’eporediese Arianna Bertoldo alla XI edizione del Certamen Augusteum Taurinense. Lo scorso 7 aprile presso la sala congressi della Biblioteca Nazionale di Torino si è tenuta la premiazione degli studenti che hanno partecipato al XI Certamen Augusteum Taurinense. Il liceo “Carlo Botta” di Ivrea insieme al liceo “Cesare Balbo” di Casale Monferrato sono gli unici due istituti non torinesi che hanno ottenuto qualificazioni.

Certamen Augusteum Taurinense

L’evento è stato organizzato con il supporto dei Rotary club: “45° parallelo” di Torino, di Alba, di Torino Est e Nord e la Fondazione per la Scuola “S. Paolo” con gli uffici preposti di Ministero e Ufficio Scolastico Regionale e il supporto dell’Istituto “Giancarlo Vallauri” di Fossano. L’appuntamento prevedeva una conferenza con tema conduttore “Religione, Fede e Politica. Ieri e oggi” con interessanti riflessioni di docenti universitari quali Carla Guetti, Cinzia Berzo, Sergio Roda e Fabrizio Cassella, moderate dallo storico Gianni Oliva.

La vincitrice eporediese

Il culmine dell’appuntamento è stato rappresentato dalla premiazione degli studenti. Nella sezione “Latino”, Arianna Bertoldo, del Liceo eporediese si è aggiudicata il terzo posto dietro a Francesca Sacco e Lorenzo Lattore, entrambi del Liceo Classico Musicale “Camillo Cavour” di Torino. Della 5^ A del Liceo Classico con curvatura matematico-scientifica, così racconta l’esperienza: “La prova è consistita nella traduzione di un passo dell’autore latino Tacito con un commento retorico-stilistico e la contestualizzazione storica.” E dice dello studio delle lingue antiche: “Sono stata attratta per l’intrinseca curiosità che queste lingue esercitano su di me, non soltanto per aprire la mente, ma soprattutto per capire come funziona la nostra lingua e la nostra cultura, la nostra civiltà odierna e credo che questo sia lo scopo di questi studi: un modo diverso dagli altri per conoscerci.” Sul suo prosieguo di studi: “Mi iscriverò al corso di laurea in Matematica dell’Università di Torino.”

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