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Corso Europa: un nuovo futuro per la messa in sicurezza della sp500?

La giunta volpianese ha approvato lo studio di fattibilità dei lavori di collegamento tra corso Piemonte, via Pisa e via Venezia.

Corso Europa: un nuovo futuro per la messa in sicurezza della sp500?
Attualità Volpiano, 13 Febbraio 2022 ore 11:30

Corso Europa: un nuovo futuro per la messa in sicurezza della sp500? La giunta volpianese ha approvato lo studio di fattibilità dei lavori di collegamento tra corso Piemonte, via Pisa e via Venezia.

Corso Europa: un nuovo futuro per la messa in sicurezza della sp500?

Corso Piemonte è stato finalmente aperto e la viabilità volpianese di corso Europa ne ha fortemente giovato, ma i lavori per la messa in sicurezza dell’area industriale a sud-est di Volpiano non sono ancora finiti. A circondare la zona, infatti, c’è la famigerata strada provinciale sp500, teatro di diversi incidenti mortali negli ultimi anni. Qualche indizio sul futuro arriva dalla delibera di giunta comunale pubblicata sull’albo pretorio lunedì 31 gennaio. L’oggetto è l’approvazione dello studio di fattibilità tecnico economia dei lavori di collegamento tra corso Piemonte, via Pisa e via Venezia.

La parola all'assessore

“Stiamo parlando di un’area – spiega l’assessore Andrea Cisotto – sulla quale stiamo lavorando tantissimo. Con l’apertura di corso Piemonte, infatti, non ci siamo fermati. Servono strade di collegamento interne alla zona industriale così da realizzare una viabilità percorribile in totale sicurezza. La situazione è ovviamente complessa: anche Città Metropolitana (che “detiene” corso Europa, n.d.r.) si era mossa in questo senso e aveva avanzato soluzioni. Sono attualmente in corso alcune discussioni. Nel frattempo, va dato merito però al sindaco Gianni Panichelli che su questo punto si è mosso con grande anticipo e altrettanta rapidità. A cambiare le carte in tavola, infatti, è stato un bando pilota portato avanti dalla città di Ivrea che non fa parte del cosiddetto PNRR. Sembra che l’intervento che abbiamo in mente in questo momento sia ammissibile. Abbiamo quindi portato avanti lo studio di fattibilità tecnico economica, parlato con i proprietari degli appezzamenti di terreno interessati e ora proseguiamo il nostro iter, in attesa di sapere se potremmo ricevere questo importante contributo. Vedremo nelle prossime settimane. Attualmente abbiamo sul tavolo due ipotesi di lavoro sul futuro della viabilità dell’area: ci faremo trovare pronti in qualsiasi caso”.

I tanti, troppi incidenti

Il tratto della sp500, tra l’incrocio con via Leinì e la rotonda di allacciamento con l’autostrada Torino-Milano era balzato agli onori delle cronache negli anni precedenti alla pandemia, quando una serie di incidenti gravi, avvenuti a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro, avevano interessato la zona. Il punto più critico resta senza dubbio l’incrocio con via Pisa, punto d’accesso e di uscita obbligato per la grande area industriale di via Venezia. L’altro punto sensibile si trovava proprio al capo opposto di corso Europa, in corrispondenza dell’incrocio con via Leinì. In quel caso si è ovviato al problema realizzando una rotatoria entrata in funzione già lo scorso anno. Negli anni precedenti, inoltre, la città metropolitana aveva provveduto a sostituire i guard-rail e a chiudere l’accesso da via Amalfi. Nel frattempo, il Comune ha provveduto ad allacciare corso Piemonte alla rotonda di collegamento con l’autostrada, mettendo così in comunicazione in sicurezza le aree industriali di via Venezia con quelle di via Brandizzo e con l’autostrada Torino-Aosta. Il problema per chi da via Pisa e via Venezia vuole raggiungere la Torino-Milano, però, resta.

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