La curiosità

Cuorgnatese candidato a sindaco, ma in Toscana

Per tanti anni è stato un commerciante nella sua città di origine. Ora vive in Toscana ed è stato scelto come candidato per Reggello

Attualità Cuorgnè, 12 Settembre 2021 ore 12:30

Cuorgnatese candidato a sindaco, ma in Toscana: la storia di Antonio Barozzino Consiglio.

Cuorgnatese candidato a sindaco, ma in Toscana

Cuorgnatese candidato a sindaco, ma in Toscana

Non è un candidato a sindaco di Cuorgnè, ma in un paese della Toscana: il cuorgnatese Antonio Barozzino Consiglio si presenta alle prossime elezioni amministrative come guida della lista del Partito Comunista Italiano a Reggello, in provincia di Firenze, ma non ha mai dimenticato la sua città natale, dove vivono anche i suoi figli.

La sua storia

«Sono sempre stato molto impegnato nella vita sociale e politica di Cuorgnè, mia città di origine e dove ho vissuto fino al 2010 - racconta Barozzino - Dal 2014 vivo in Toscana e sono stato scelto come candidato, visto che continuo ad essere impegnato in politica. Ricordo con grande piacere i tempi, negli anni 2000, in cui ero volontario presso l’Associazione Mastropietro, o quando avevo fondato il gruppo «Città Nuova Cuorgnè», con cui era stata organizzata, ad esempio, la partita del cuore con le vecchie glorie della Juventus e con il Toro femminile. Con l’attività commerciale che gestivo allora, il distributore di carburante in piazza, ricordo che per l’Estate Ragazzi contribuivo sempre volentieri con alcuni premi per i giovani del paese».

In costante crescita

Negli anni, anche se lontano da casa, quello di Barozzino è stato un percorso di crescita: «La mia attuale candidatura, dopo un periodo di maturazione personale con il Gruppo Abele ed Emergency, vuole essere un messaggio importante, soprattutto per i miei figli: nella vita di una persona c’è sempre un momento di rinascita ed è importante che l’esempio di un genitore per i propri figli sia positivo. Per questo motivo, anche dove vivo ora, faccio il possibile per essere utile, anche grazie alla costituzione dell’associazione Genitori Divisi. Ho impostato la mia vita come un continuo percorso di crescita personale e, anche attraverso questo gruppo, voglio dare un segnale di speranza per i genitori e i figli che hanno vissuto esperienze simili alla mia: c’è sempre una rinascita».