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Da Pont a Riace: un presepe in dono a Mimmo Lucano

In omaggio ai profughi annegati nel Mediterraneo.

Da Pont a Riace: un presepe in dono a Mimmo Lucano
Attualità Alto Canavese, 05 Dicembre 2021 ore 01:59

Da Pont a Riace: un presepe in dono a Mimmo Lucano, realizzato da Renza Aimone con vecchie radici raccolte nei boschi,  in omaggio ai profughi annegati nel Mediterraneo.

Un presepe in dono a Mimmo Lucano

Un presepe speciale per i profughi e per coloro che hanno perso la vita in cerca di un mondo migliore, dal Piemonte alla Calabria. La pontese Renza Aimone, che da anni realizza presepi utilizzando vecchie radici raccolte nei boschi, quest’anno ha voluto dare al Natale un significato più profondo e solidale, costruendo un presepe in omaggio ai profughi annegati nel Mediterraneo.

Un gesto di vicinanza

«Gesù - spiega Renza -si è incarnato per tutti, di là di ogni religione, cultura, razza e con questa opera, ho voluto dar vita alla sua presenza anche in fondo al mare, proprio in compagnia dei più miseri ed emarginati, mentre stiamo entrando in quello che viene definito il periodo dello spirito natalizio, anche se oggi il Natale è diventato il simbolo del consumismo e dello spreco». Il presepe è stato costruito utilizzando un acquario racchiuso tra vecchi legni, simbolo di barche sfasciate e distrutte. Sul fondo una natività dormiente e un angelo che prega. Il paesaggio sottomarino è stata creato con una fotografia del museo di Lanzarote mentre i personaggi del presepe sono della bravissima scultrice spagnola Montserrat Ribes Daviu. Un particolare e suggestivo gioco di luci dà vita a questa natività.

Giustizia, tolleranza e amore

«Si è pensato - aggiunge Renza - che sarebbe stato bello donare questo simbolo di solidarietà e di omaggio al ricordo di coloro che, partiti alla ricerca di una vita migliore nella quale tutti hanno diritto di sperare, hanno visto spezzati i loro sogni fra le onde del Mediterraneo. E' subito nata l’idea che la persona ideale non poteva essere che Mimmo Lucano, un uomo straordinario che incarna e concretizza i principi di giustizia, tolleranza e amore per il prossimo rappresentando, soprattutto in questo suo difficile momento, il simbolo dell’impegno che ogni essere dovrebbe sentire nella profondità della propria coscienza, a dispetto dell’egoismo, della cupidigia, della paura e anche della legge, quando necessario».

A Riace

Così, sabato 20 novembre, il presepe è stato portato a Riace da due cari amici di Renza, Claudio Maneri, Presidente della fondazione “Butterfly onlus”, che da anni si occupa di aiutare persone in difficoltà in varie parti del mondo e Marcello Donati, ed è stato consegnato a Lucano, che lo ha molto apprezzato. «Durante il periodo natalizio, il presepe sarà al centro del Villaggio globale – dichiarano i promotori dell’iniziativa - una zona caratterizzata dallo spopolamento e dalla crisi economica dell’Italia meridionale, che Mimmo Lucano ha trasformato in possibilità, offrendo opportunità ai migranti e rivitalizzando la comunità del luogo. Negli anni '90 Riace aveva solo qualche centinaio di abitanti, oggi ci vivono e convivono 2.800 persone di venti nazionalità diverse: davvero un mondo in miniatura, possiamo dire un modello di mondo in cui sperare». I presepi artistici di Renza Aimone, realizzati nelle vecchie radici, insieme a saponi artigianali e altra oggettistica natalizia, saranno esposti in una mostra-mercato allestita in via Marconi 19, a Pont, fino al 31 dicembre, tutti i sabati, le domeniche e i festivi, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

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